Dall’Ungheria: Dora Mojzes

Non si parla spesso, geograficamente parlando soprattutto per quanto riguarda la moda, di un luogo a noi vicino: la penisola Balcanica. Un luogo ambiguo, dalla storia tormentata e ricco di etnie diverse che spesso si combattono tra loro. Un luogo ricco di forti tradizioni e di leggende, a volte ancestrali, che hanno dato vita a molteplici racconti uno tra tutti (il più conosciuto) quello basato su Dracula. Con la leggenda del vampiro siamo nell’odierna Romania, noi però ci dirigiamo virtualmente in un paese a questo limitrofo: l’Ungheria.
Il lato creativo dell’industria tessile-abbigliamento vede alcuni nomi interessanti come la designer che vi presentiamo: Dora Mojzes, che è stata nominata assieme ad altre designers per il titolo di donna dell’anno 2010 per l’edizione ungherese di Glamour.

Dora Mojzes si è diplomata nel 2008 all’interno della sezione tessile della Moholy-Nagy University of Art and Design e, grazie al background materno, si è appassionata nel contempo anche alla lavorazione della pelle, con cui realizza i suoi accessori.
Sempre nel 2008, come risultato dell’esperienza di Erasmus svolta presso il London College of Fashion, vince con la sua collezione di diploma “Organic Forms – Futuristic Expression” il premio dell’Associazione Nazionale Artisti Ungheresi. Appunto con questa collezione Dora inizia la sua carriera che annovera all’attivo ben cinque collezioni d’abbigliamento e una di accessori in pelle.

La collezione del 2008 definisce bene il mondo creativo di Dora, fatto soprattutto di tanto nero e dell’utilizzo di linee retrò rese più complesse da una rivisitazione modellistica che arricchisce i capi di elementi decorativi interessanti, per lo più di matrice geometrica tridimensionale dalla realizzazione sicuramente ardua.
Molto spesso i designers che si fissano molto sul nero aprono le loro porte solamente al bianco, e anche Dora non fa eccezione. L’apertura al bianco è presente nella collezione realizzata per questa estate, chiamata semplicemente “SS 2010 COLLECTION”, in cui le due cromie si alternano a trasparenze in tono vivacizzando i capi basici progettati per l’estate.

Per l’inverno 2010 Dora propone una collezione dal nome interessante: “Jeanne D’Arc” in cui oltre al nero e al bianco compare anche il rosso; questi tre colori sono stati resi significanti degli elementi base del personaggio ispiratore: il bianco simboleggia la castità, il rosso il sangue e il nero la guerra/morte.
Oltre agli accessori in pelle sono presenti anche capi, come ad esempio leggings, gonne e abiti in pelle multistrato che riprendono l’idea di armatura. Le modellature sostanzialmente non sono elaboratissime ma ci sono alcuni pezzi della collezione che catturano davvero, come i capi spalla decorati con spalle in strati di pelle, oppure il corpi-braccio. Questi elementi pesanti vengono contrastati spesso con leggere trasparenze di pizzo o di tulle presenti sia sui leggigns che sulle maglie. L’elemento “guerriero” del personaggio di Giovanna D’Arco ha molto influenzato la designer che ha cercato di semplificarlo per renderlo molto più streetwear, grazie anche alla realizzazione di alcune t-shirt di complemento alla collezione.

Nella sua bio lei stessa confessa il suo obiettivo, quello cioè di creare una nuova immagine per la donna del XXI° secolo. Sicuramente ispirandosi a Giovanna D’Arco, Dora ci propone un’immagine veramente aggressiva e con elementi estetici differenti.
Speriamo di vederla spopolare presto, in modo da spronare i creativi di queste zone a lavorare maggiormente per far fruttare un background culturale così ricco di spunti.

Il suo sito www.doramojzes.com