Tra incubi, Bondi e Alia Lootah

Questa mattina mi sono svegliato di soprassalto, sudato e nervoso. Riacquistata la calma ho cercato di capire quale fosse il motivo del mio malessere mattutino ed all’improvviso la risposta: stavo sognando la faccia di Bondi. Quasi prendendomi a schiaffi ho cercato di cancellare l’immagine nefasta dalla mia mente, anche se la consapevolezza di aver ormai iniziato una giornata di merda era li, seduta affianco a me.
Così ricordai di un articolo letto su internet riguardante gli investimenti che stanno facendo gli Emirati Arabi per incentivare l’arte nella loro unione di paesi. Per iniziare, nel 2007 i ministri della cultura degli UAE hanno sottoscritto un accordo che prevede ad Abu Dhabi e a Dubai la nascita di nuove sedi del Louvre, del Guggenheim e del Museo del Mare. Gli Emirati Arabi Uniti pagheranno un miliardo di Euro l’anno (di cui 400 solo al Louvre), per usufruire di questi marchi presso i nuovi musei, che verranno costruiti nei prossimi mesi e soprattutto per esporre alcune delle opere attualmente conservate in Francia, Stati Uniti e via discorrendo.
Cosi visto che la mia testa va per piccoli passi mi è venuto in mente che tempo fa la mia cara amica Francesca, che per un periodo ha lavorato ad Art Dubai mi aveva lincato alcune cose riguardanti una giovanissima artista proprio di Dubai.
Alia Lootah anno di nascita 89, laureata in Fine Arts all’università di Sharjah.

I suoi quadri sono degli autoritratti derivati da fotografie a loro volta seguite da una serie di trasformazioni attraverso il disegno, software digitali e fotocopiatrice, smontando cosi l’originale autoritratto fotografico per la produzione di immagini da sogno surreale, una sorta di paesaggio che invita lo spettatore verso lo spazio astratto del ritratto.
L’uso di mezzi, materiali e processi diversi consente ad Alia una costante attenzione per la metodologia. Attraverso la sovrapposizione dei media e la manifestazione delle idee, la pittura diventa un ambiente di ambiguità e di astrazione.

Alia Lootah

Anche se molto giovane Alia ha esposto a Sharjah, New york, Venezia, insomma la ragazza si da da fare anche perchè il suo paese la mette in condizione di darsi da fare.
Capito Sandro? E sii gentile non riproporti nei miei sogni.