Francesca Woodman in mostra a Milano

Sofferenza interiore, specchi, corpo di donna. Questa è Francesca Woodman.
Enigmatica fotografa americana della seconda metà del Novecento, nata a Denver nel 1958 a soli tredici anni possiede la sua prima macchina fotografica che le tenne compagnia per tutta la sua breve vita.

Francesca Woodman

Francesca Woodman

Vive per un anno in Italia, a Firenze per poi rientrare negli Stati Uniti dove nel corso dei suoi studi verrà influenzata da molti fotografi, anche suoi insegnanti come Wendt Snyder McNeill, Don Snyder, Aaron Siskind, con una sempre più crescente passione per Man Ray. Ritorna da noi, Roma, in cui allestirà la sua prima personale in Italia, da cui nasce uno dei suoi quaderni fotografici Some disordered interior geometries. Ritorna in America, tratta sulle corrispondenze con gli elementi naturali, sperimentando il blueprint (cianografia). Dopo un periodo di depressione, muore suicida a ventidue anni, gettandosi da un grattacielo di New York.

Francesca Woodman

Francesca Woodman scatta la sua prima foto nel 1972, intitolata Self Portrait of Thirteen il primo autoritratto di cui ne seguirà una lunga serie. Il suo soggetto preferito è se stessa, nuda, osservata da specchi frantumati. Il suo lavoro è un’indagine della propria vita, del suo corpo. Un’indagine interiore in cui la protagonista è sempre se stessa con la compagnia di sedie, vecchi tappeti, fiori, cavalletti, stele tombali, animali imbalsamati uniti a pochi raggi di sole che illuminano il pavimento della sua location. Spesso vengono utilizzate anche sostanze, come gesso o farina, per sporcare il corpo con la sua tecnica quasi maniacale dell’autoscatto e del bianco e nero.
L’inconscio della Woodman va ricercato nel suo giovane corpo di donna, che si avvia alla morte dietro l’ombra di una foto, senza lasciare ricordi di volti ma solamente l’illusione della vita.

I suoi lavori sono esposti in mostra a Milano presso piazza mercanti, Palazzo della Ragione, aperta fino al 24 ottobre con un’esposizione di 116 foto e 5 video della fotografa.
Maggiori informazioni al sito www.mostrawoodman.it