Want it: Jelly Shoes

Tutti noi, da piccoli, abbiamo portato d’estate i sandali di gomma per andare sulle spiaggie rocciose. Erano brutti, erano colorati ed erano di gomma trasparente e non. A distanza di anni sono tornati. Da due stagioni ormai, sono presenti sul mercato, ma questa volta i modelli sono diversi: non sono più sandali, o almeno non solo, e permettono di dare libero sfogo alla creatività più fantasiosa.

Ad aprire la strada sono state le scarpe realizzate dal brand brasiliano MELISSA che, dal 2004 in poi, si è lentamente aperta al mercato globale grazie alle numerose collaborazioni stilistiche, tra cui Zaha Hadid, il duo Campana, Judy Blame e il designer Alexandre Herchcovitch con cui il marchio ha portato avanti nuovi concetti modellistici applicati alla plastica. Ma è stato lo sposalizio con Vivienne Westwood – Anglomania che ha portato MELISSA, e le scarpe in plastica, alla ribalta proponendo decolté coloratissime che hanno fatto impazzire le ragazze di tutto il mondo.
Sono ballerine, decolté col tacco o con la zeppa, stivaletti o sandali dallo stile giovane o più serio, con forme futuristiche o classicissime.

Ovviamente ad ogni stagione l’offerta si differenzia, ma anche nuovi concorrenti si fanno strada sul mercato. Per quanto riguarda il brand MELISSA, la stagione invernale prevede nuove stringate bicolore da donna, stivaletti firmati Anglomania, decoltée realizzate anche con una plastica più sostenuta con un lato in velluto sintetico, oltre a decolté con zeppa, ballerine e stringate con strass.
Dopo il famoso brand brasiliano a realizzare scarpe in gomma – dette anche Jelly Shoes – nel 2008 arriva anche Marc Jacobs con le sue Jelly Mouse e l’offerta inevitabilmente aumenta; nell’estate 2009 le sneakers in gomma di Kenzo, i sandali traforati di Emporio Armani, le ballerine di Gucci (uscite per l’estate 2010) assieme a quelle proposte da Furla, Salvatore Ferragamo e Missoni.
Attualmente i marchi che propongono scarpe da donna in gomma sono vari. Dall’anno scorso sono apparse semplici ballerine mono o bi-colore firmate Kartell, marchio leader nel design, chiamate Glue Cinderella che vengono realizzate in plastica trasparente e non la cui produzione avviene in collaborazione con il marchio italiano .normaluisa che per l’estate 2010 ha introdotto un’altra nuova collezione (sempre con Kartell) chiamata Lady, fatta da sandali con zeppa mono e bi-colore molto eleganti che ovviamente affianca la collezione di ballerine.
Sempre per donna una proposta nuova proviene anche dal marchio milanese Aprés-midi, nato nel 2003 e che realizza ballerine in gomma dal 2005. Quest’anno ha proposto una collezione nuova di scarpe colorate e molto divertenti soprattutto per gli accessori che vivacizzano le punte e che danno un nome diverso ad ogni paio.

Ci sono le Dolcetto, nella versione panna montata, in gomma bianca con pizzo-vassoio e mignon di pasticceria con meringa. Le Versailles su gomma nera, fiocco di gros grain e cameo in diversi colori, le Topolino in gomma nera con topolino in velluto, le Alice in gomma rosa, decorate con fiocco di tulle e applicazioni di frutta e fiori vintage o le I love Paris in gomma viola con nastro di seta viola con decorazione di violette e Tour Eiffel.

Cesare Paciotti ha proposto per quest’estate i primi mocassini in gomma da uomo realizzati in colori fluo, molto divertenti e finalmente si è presente anche una collezione che pensa all’uomo e non solo al mondo femminile.
Le ultime arrivate in ordine cronologico, con grande sorpresa sia per il pubblico che per tutte le mamme, sono state realizzate sempre da Melissa. Sono una linea di Jelly Shoes per bambine che vanno ad ampliare così la collezione Anglomania di tanti piccoli sandalini colorati per tutte le piccole fashion-addicted in crescita.
Per quanto dal punto di vista della vestibilità le scarpe in gomma non siano il massimo per la salute dei nostri piedi, c’è però da dire che queste Jelly Shoes sono davvero strabilianti; non solo per i colori ma soprattutto per la verità dei modelli che le nuove tecniche hanno permesso di realizzare, alcuni dei quali davvero strani.
Chi l’avrebbe mai detto che i nostri sandali da mare sarebbero diventati così?