Creatività di carta (parte prima)

Si dice che uno dei principi di base del lavoro creativo sia l’idea, e che il metodo di realizzazione ne debba scaturire di conseguenza. Ma capita anche che il metodo in sé sia un’idea creativa. E’ il caso di due artisti molto diversi tra loro: la russa Sveta Shubina ed il brasiliano Carlos Meira, che hanno in comune l’uso costante del cartoncino ed una capacità tecnica invidiabile. Si comincia col lavoro di Sveta Shubina.

Un foglio bianco a volte può spaventare un artista, facendogli a pezzetti la creatività. Ma cosa succede se è l’artista a fare a pezzetti il foglio di carta?
E’ quello che fanno molti creativi oggi, soprattutto provenienti (o ispirati) dalla street art, quando realizzano dei paper toys. Anche Sveta Shubina lo fa. Ed i suoi toy sono carini. Ma i suoi lavori più belli sono quelli ottenuti ritagliando e sovrapponendo sagome di cartoncino bianco. Sembrerebbe semplice, quasi infantile, se non fosse che, grazie al modo in cui vengono sovrapposti, la luce gioca con essi. I rilievi a volte minimi che ne vengono fuori creano ombre che donano a questi lavori una plasticità inaspettata, visto il metodo usato.

sveta shubina

Si potrebbe dire che i lavori di Sveta Shubina siano dei in veri e propri bassorilievi, degli “stracciati” di carta. Tutto qui?
A rispondere ci pensa il Vasari: La terza spezie [di bassorilievo NdR] si chiamano bassi e stacciati rilievi, i quali non hanno altro in sé che ‘l disegno della figura con ammaccato e stacciato rilievo. Sono difficili assai, atteso ché è ci bisogna disegno grande e invenzione, avvenga ché questi sono faticosi a dargli grazia per amor de’ contorni (Giorgio Vasari – Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori).
Qui il suo profilo su Behance