Pulse by Fatih Can Sarioz

Seduti nella sala d’attesa di un qualsiasi studio restiamo assorti nei nostri pensieri, nella speranza che nessuno cerchi di intentare il solito dialogo. Vaghiamo con lo sguardo ovunque alla ricerca di qualcosa che attiri la nostra attenzione, sfogliamo riviste oramai datate, scarabocchiate e strappate. Prestiamo attenzione a qualsiasi cosa, qualsiasi cosa che distragga dal reale motivo per cui siamo li.

Un buono spunto di distrazione potrebbero essere le sedute sulle quali riposiamo le nervose gambe. Sedute come quelle del designer turco Can Sarioz, che nella loro semplicità riescono ad assolvere egregiamente la funzione a cui sono destinate, e in più l’incavatura fianco si presta facilmente a porta riviste.

Non ultimo è il ricordare un’elettrocardiogramma se poste una accanto all’altra, una piacevolezza estetica che in un mercato in cui l’estetica appunto, purtroppo, viene premiata più della funzionalità, non vuol dir poco.