Cazzo, ho visto Lemmy

Ore 21.30. Noi siamo i Motorhead e suoniamo il rock ‘n roll.
Cosi si presenta Lemmy al pubblico di Villa Manin (UD), poi attacca con Iron Fist e inizia uno spettacolo che per un’ora e mezza non si fermerà, anche se Lemmy qualche volta dal palco è sparito, ma questi sono affari suoi. Indiscutibilmente è il re del rock, quello più duro, quello che si canta con la voce roca.
Tre uomini sul palco non più giovanissimi che non sbagliano un accordo che ci mettono tanto cuore e che incitano il pubblico a fare casino.

motorhead lemmy

Il pubblico di questi concerti è bellissimo: tanti bulbi lunghi, tanti tatuaggi enormi ma anche qualcuno non più giovincello che al concerto ci è venuto con il figlio, ma che in ogni caso è sempre pronto ad alzare le corna al cielo. A questo tipo di eventi che ci si rende conto che chi ci vuole tutti uguali ancora nn c’è riuscito ed è respirando questo tipo di atmosfera che non si vorrebbe mai tornare a casa. Ah se la vita fosse un eterno concerto!

motorhead lemmy

Esistono due tipi di musicisti di vecchia data: quelli che non ci credono più (e che di conseguenza venderebbero anche la madre) e quelli che invece ci credono ancora alla grande, e i Motorhead ci credono più di una band di 20enni. D’altronde, Lemmy nel rock ci vive da sempre, da quando fu roadie di Hendrix e se hai avuto modo di frequentare uno come Hendrix non puoi smettere mai di crederci.

motorhead lemmy

Noi siamo i Motorhead e suoniamo del rock “fucking” roll. Così ci saluta.
Da quando ho realizzato che sarei andato a vedere i Motorhead ho letteralmente rotto le scatole a tutti e le aspettative sono state pienamente ripagate: cazzo ho visto Lemmy!
Photos © Elisa Moro