Serena Facchin’s Photos

Serena Facchin nasce e cresce in Umbria, ed ha memoria piuttosto breve. Per questo motivo quasi ogni giorno si meraviglia di quello che la circonda: è incredibile come anche quest’anno i ciliegi abbiano fiorito o ancora vorrei tanto sapere il meccanismo che fa illuminare le lucciole. È forse questo, o l’immaginazione unita allo stupore quotidiano, che le fanno scoprire la fotografia.

Serena Facchin

Serena Facchin

Roger Rabbit le ha insegnato che un uomo può sparare tranquillamente pallottole fatte di cartone, l’ Arte del Sogno che si può tornare indietro nel tempo soltanto di un secondo, mentre dal film Le Vergini Suicide ha appreso che si può realizzare un lungometraggio aggraziato, femmineo e stilisticamente sublime su un gruppo di sorelle il cui massimo divertimento è suicidarsi. Le influenze che assorbe dalle arti visive, dalla letteratura e dai golfini della nonna vengono centrifugate e filtrate attraverso l’otturatore della sua fotocamera e concretizzate in tonalità pastello.

Serena Facchin

Serena Facchin

Serena Facchin

Il risultato è che per Serena il mezzo fotografico si traduce in un’autentica forma d’espressione, sgombero dai dogmi e dalle inutili definizioni formali che considerano “immagine” e “fotografia” concetti diversi e non sovrapponibili.
Le sue foto sono lampi mentali, spesso avvengono prima di addormentarsi, ed il giorno dopo fa di tutto per riuscire a realizzarli, finora niente di illegale, ha tagliato molto cartone, gonfiato diversi palloncini, truccato senza criterio molte delle sue amiche e trasportato materassi.

Serena Facchin

Serena Facchin

Serena Facchin

Il suo fickr personale? Eccolo www.flickr.com/photos/la_sendi