Un tè con Doc Guerrilla

Doc Guerrilla è un giovane creativo italiano (senza volto, pubblicamente presenta solo il suo avatar) che sta facendo parlare di se per “essersi fatto a pezzi” alla ricerca di un lavoro. In realtà ha inviato in giro per l’Italia e all’estero vaschette che ricordano quelle presenti nei banchi frigo dei supermarket, contenenti questa volta però, pezzi umani (in lattice): cervello, mani, fegato, cuore accompagnati scrupolosamente da etichetta made in Italy con tanto di provenienza. Per ogni “pezzo di carne” Doc ha aggiunto un claim relativo al pezzo: Cervello (servono nuove idee?), Mano (serve una mano?), Fegato (serve coraggio) e per il Cuore (serve passione?). Un biglietto da visita, proposto ad aziende ed agenzie, sicuramente non convenzionale e dal forte impatto.
Doc Guerrilla è passato dalle nostre parti, e con molto piacere lo abbiamo invitato a gustarsi un tè (ha preferito un bicchiere di coca cola) con noi sottoponendolo inevitabilmente al nostro interrogatorio per appagare la nostra sete di curiosità.

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Chi è Der Doctor Guerrilla e perchè l’anonimato?
Doc Guerrilla è un avatar che nasce con lo scopo di promuovere non tanto il suo volto ma quello che materialmente sa fare. E’ un avatar che esprime una parte importante delle due personalità di Andrea: quella creativa. Una maschera pertanto che non copre o nasconde ma scopre e promuove una capacità,: quella di essere creativi! Il volto non ha importanza, sono le cose che faccio e voglio fare che determinano chi sono e se quello che faccio può agli occhi della gente avere un valore…
Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di guerrilla e viral marketing, ma in pratica di cosa si tratta?
Il guerrilla marketing è un modo diverso di fare comunicazione pubblicitaria. Il guerrilla o più in generale il marketing non convenzionale si affida a sistemi alternativi per fare comunicazione d’impresa, più originali e molto spesso meno costosi, dalle solite pagine di giornale o spot televisivi. Il guerrilla marketing attinge maggiormente alle dosi creative di un pubblicitario perché esse devono colmare la mancanza di budget sostenuti per intraprendere campagne pubblicitarie sui media verticali (TV- stampa -giornali). La parola Virale esprime un concetto base del Guerrilla Marketing e cioè l’interscambiabilità dell’informazione: Un’operazione di Guerrilla ha successo quando si auto-genera e permette il cosiddetto passaparola tra il target. Per diventare tutto questo la pubblicità si deve trasformare in qualcosa di divertente e curioso, deve diventare intrattenimento. Nella comunicazione tradizionale è il media verticale che diffonde il messaggio, nel guerrilla è l’utente stesso “portatore sano” del messaggio virale.

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La diffusione di internet e l’avvento del web 2.0 hanno modificato il modo di fare marketing?
Certamente, il web 2.0 rappresenta la rivoluzione della comunicazione e sta aprendo alle aziende enormi opportunità. Oggi le aziende possono tornare a conversare attraverso i social network con i propri clienti. Conoscere più direttamente i loro desideri e parlare con loro di cosa l’azienda può dare e come può svilupparsi. Molte società sembrano vergognarsi di chiedere ai loro clienti queste informazioni e questa condivisione e invece io ritengo che sia estremamente necessario costruire un nuovo rapporto con la gente, molto più diretto più sincero come si fa o si dovrebbe fare in un sano rapporto di coppia.
La comunicazione non convenzionale nasce dalla necessità di comunicare in maniera differente: l’altra comunicazione quella convenzionale, è ormai satura. Sono due realtà che possono coesistere o inevitabilmente una prenderà il sopravvento sull’altra?
Nessun tipo di comunicazione a parer mio è destinata a soccombere, anzi sono entrambe destinate a svilupparsi parallelamente, a condividersi e a fondersi. Oggi la pubblicità “convenzionale” si sta aggiornando e lo sta facendo molto velocemente, se osserviamo alcune pubblicità in TV vediamo che molte di esse sono operazioni di guerrilla marketing che vengono costruite e montate però come spot per la TV. Per capire cosa intendo è sufficiente guardare la pubblicità dell’ ING DIRECT conto arancio, quella dell’uomo appeso al tram che descrive i vantaggi del conto, oppure quella della chronotech dove la statua della libertà viene dipinta con i colori della nostra bandiera italiana.

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La tua operazione di guerrilla marketing la possiamo considerare oltre che auto promozionale anche come una sorta di protesta sociale. E’ giusta come considerazione?
Certamente, in sè la mia operazione aveva lo scopo di essere anche protesta sociale contro un precariato ormai cronico che le generazioni del 1980 in poi vivono ormai da anni. Lavori sotto pagati quando va bene, quando va male stagisti a meno di 300 euro al mese o addirittura gratis. Altro che farsi a pezzi per trovare un’occupazione io credo che la situazione per noi “bamboccioni” stia davvero diventando insostenibile.
Quindi l’attuale sistema di valutazione non si basa su un criterio di meritocrazia?
Meritocrazia, questa sconosciuta! In Italia purtroppo questa parola nella gran parte dei settori ha davvero significati molto soggettivi!
Un tipo di promozione come la tua però richiede un investimento: auto-finanziamento o supporto di qualcuno?
Si ha richiesto un finanziamento personale, tra preparazione, materiali e spedizioni ho speso in tutto un po’ più di 3000 euro, un budget decisamente contenuto con il quale oggi si può fare una discreta campagna di guerrilla marketing.
Che risultati hai ottenuto, è stata efficace come auto-promozione?
I risultati stanno arrivando sicuramente in termini di popolarità. Sul lavoro le cose si stanno muovendo se pur molto a rilento, bisogna anche considerare i tempi e la situazione economica, però diciamo che diverse agenzie mi hanno contattato soprattutto per avere informazioni sul guerrilla marketing. Cosa che assolutamente non mi aspettavo, ma in Italia questo settore è ancora molto sconosciuto.

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Sogni, ambizioni e prospettive per il futuro?
Lavorare come creativo per una importante società di comunicazione che mi possa dare l’opportunità di avere responsabilità, mettermi sempre alla prova e di essere sempre in movimento. Odio gli uffici e le poltrone, a meno che non siano quelle degli aerei! .. Ovviamente guadagnare una cifra che mi possa permettere subito di ricomprarmi l’auto perché la mia è in uno stato pessimo…(ride) Quello che sogno inoltre è dare il mio contributo alla crescita e allo sviluppo della comunicazione in tutti i suoi fronti, perché davvero credo in questo web 2.0 e sono tra i più ferventi sostenitori del nobel per la pace!

La domanda che facciamo a tutti: hai mai pensato di abbandonare l’italia per andare a cercare magari fortuna all’estero?
Ci penso sempre e non la escludo mai come ipotesi. Anche se nonostante tutto sono terribilmente innamorato del mio Paese.

Attualmente Doc sta progettando una nuova personale uscita prima della stagione estiva, ma ovviamente non riusciamo ad estorcergli nulla, ci assicura però che sarà altrettanto divertente.
In conclusione doc rivolge un saluto e un ringraziamento anche all’agenzia Agade Communication di Vicenza, Sushiadv per i video e gli amici di Non Convenzionale e i migliori in assoluto di Ninja Marketing per l’attenzione che gli hanno sempre rivolto.
Ringraziamo Doc Guerrilla (che ci ringrazia a sua volta) per averci allietato con la sua compagnia.
Per rimettere insieme tutti i “pezzi” e per tenervi aggiornati sulle sue prossime campagne potete seguirlo su facebook: Doc Guerrilla o in tutti i social network elencati sulla sua pagina web www.derdoctorguerrilla.com