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	<title>Enquire &#187; artwork</title>
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	<description>Born to be curious</description>
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		<title>I want to be a star, not a gallery mascot!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Sutto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>

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		<description><![CDATA[Così si definiva Jean-Michel Basquiat, rocker dell’arte americana, controverso figlio di immigrati, acrobata del contemporaneo. Scompare a soli 27 anni, [<a href="http://www.enquire.it/2011/01/31/basquiat-samo-radiant-child-art/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così si definiva <strong>Jean-Michel Basquiat</strong>, rocker dell’arte americana, controverso figlio di immigrati, acrobata del contemporaneo. Scompare a soli 27 anni, risucchiato dal vortice della droga e di quell’estremo vivere appartenente a chi è affamato di esperienze. Presuntuoso, a volte, specchio di quella consapevolezza di una realtà difficile dove è necessario farsi largo tra la folla, combattere per vincere, dove per vincere si intende avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero, il proprio essere. Origini haitiane e passione per l’arte africana, rappresenta l’incarnazione di ciò che  Burroughs scrive: <em>“La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili”</em>. Amava John Coltrane e Pablo Picasso, ed io lo definirei un simbolista moderno. Mischiate le vocali colorate di Mallarmé e lo Spirituale nell’Arte kandinskiano, aggiungeteci la registazione del 1957 al Blue Note di quel Blue Train che graffia la pelle, divorate un hamburger e schizzate del ketchup sul muro, scriveteci accanto la prima cosa che vi passa per la testa e bevete alla salute di chi ha cercato di prendersi gioco di un sistema che poi l’ha risucchiato.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2011/01/Basquiat.jpg" alt="" title="Basquiat" width="500" height="140" class="alignnone size-full wp-image-10200" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>A 17 anni esplode il fenomeno <strong>SAMO</strong> (Same Old Shit), tag con il quale il giovane artista firma le sue opere sui muri di Manhattan. Basquiat lancia messaggi avvalendosi di questo pseudonimo, grida in faccia alla gente “<em>SAMO as an end to playing art</em>” e diventa il pupillo di quell’Andy Warhol ormai già sulla cresta dell’onda, che gli apre le porte del suo circ(uit)o creativo e lo scaraventa in pasto ai media. I suoi dipinti vengono valutati 900 milioni di dollari, il suo nome resta impresso nei libri di storia dell’arte contemporanea ed a Parigi, al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, si sta conludendo una retrospettiva, accompagnato dall’uscita di <strong>“Basquiat &#8211; The Radiant Child”</strong>, il primo documentario a lui dedicato, voluto e realizzato da quella che fu la sua ex compagna, Tamara Davis.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="500" height="311" src="http://www.youtube.com/embed/eXjR-y0WH-I?rel=0" frameborder="0" allowFullScreen style="padding-top:10px;"></iframe></p>
<p style="text-align:right;margin-top:20px;margin-bottom:20px;">[I start a picture and I finish it.<br />
I don't think about art while I work.<br />
I try to think about life]<br />
J.M.Basquiat</p>
<p>Link al sito: <a href="http://mam.paris.fr/fr/home">www.mam.paris.fr</a></p>
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		<title>Lola Drupe e i suoi collage</title>
		<link>http://www.enquire.it/2011/01/11/lola-drupe-collage/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 08:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[collage]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente si parla molto di arte e di Arte. Premesso che occorrerebbe sempre diffidare da chi tenta di vendere verità [<a href="http://www.enquire.it/2011/01/11/lola-drupe-collage/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente si parla molto di <em>arte</em> e di <em>Arte</em>.<br />
Premesso che occorrerebbe sempre diffidare da chi tenta di vendere verità assolute e che la &#8220;vera arte&#8221; non esiste a prescindere dalle epoche antiche, ma segue come è giusto che sia il gusto soggettivo e l&#8217;era nella quale si trova a vivere.<br />
<strong>Lola Dupre</strong> è un esempio molto concreto di quanto premesso.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2011/01/Lola-Drupe.jpg" alt="" title="Lola Drupe" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-9706" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>I suoi collage, realizzati in una media di trenta ore ciascuno e senza l&#8217;ausilio di elaborazioni al computer, sono qualcosa di assolutamente eccezionale.<br />
L&#8217;artista di Glasgow usa semplicemente carta, colla e forbici.<br />
Molte immagini dello stesso soggetto, recuperate tra riviste e internet, ritagliate e duplicate a seconda della necessità e il gioco è fatto.<br />
Personaggi che assumono le fattezze tipiche delle caricature, espressioni a volte grottesche che lasciano trasparire qualcosa a tratti inquietante, a tratti fiabesco.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2011/01/Lola-Drupe-2.jpg" alt="" title="Lola Drupe (2)" width="500" height="550" class="alignnone size-full wp-image-9707" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il giusto tipo di colla, un taglierino e una creatività che supera la normale concezione delle cose, completa il quadro.<br />
Qual è dunque la differenza tra un artigiano, o un bottegaio d&#8217;altri tempi e un artista contemporaneo come Lola Dupre?<br />
Non esiste la <em>vera arte</em>, esiste le creatività, l&#8217;espressione del proprio personale modo di intenderla e la passione che ognuno esercita nel volerla comunicare al mondo.<br />
Il resto non conta. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2011/01/Lola-Drupe-5.jpg" alt="" title="Lola Drupe (5)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-9708" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il sito personale dell’artista <a href="http://www.loladupre.com" target="_blank">www.loladupre.com</a></p>
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		<title>Kaws&#8217; artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/11/24/kaws-artworks/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 08:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Fano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un momento giusto per ogni cosa. Ha una monografia in uscita, una personale a Parigi una ad Hong Kong [<a href="http://www.enquire.it/2010/11/24/kaws-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un momento giusto per ogni cosa.<br />
Ha una monografia in uscita, una personale a Parigi una ad Hong Kong ed una a Tokio. Firma collaborazioni continue dividendosi tra <em>fashion system</em>, mondo musicale e la sua (discutibile) linea di abbigliamento. Ha marchiato con la “X” personaggi come Simpsons, Griffin, Puffi, Sponge Bob, Titty fino al Pinocchio disneyano completo di inseparabile Grillo parlante. Ha sbattuto Rihanna in versione <em>cover girl</em>, cinta da un serpente tentatore e guarnita da dito medio avvolto nel guantone di Topolino.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Kaws-7.jpg" alt="" title="Kaws (7)" width="500" height="305" class="alignnone size-full wp-image-8996" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Riassume la Pop Art più immediata, diretta, astratta, concentrando il grande caos della comunicazione moderna. In una parola: <strong>Kaws</strong>.</p>
<p>Nella sua vita precedente era solito bombardare New York di graffiti dal sapore <em>Old School</em>, sostituire i manifesti pubblicitari installati nelle pensiline degli autobus con decal che non lasciavano indifferenti.<br />
Quale veicolo migliore della pubblicità per imporre il proprio stile. Cavalcare il mostro dell’Advertising, volgendolo a proprio favore.</p>
<p>Il resto è storia.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Kaws-6.jpg" alt="" title="Kaws (6)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-8997" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il passaggio obbligatorio dalle strade alle gallerie, lo sappiamo bene, è facile per chi conosce <em>il verbo</em>.<br />
Connessioni dirette con esponenti dal nome altisonante come Mr.Pharrell, Mr. Jacobs, Mr.West, Mr.Nigo hanno inevitabilmente fatto da cassa di risonanza per questo giovanotto del New Jersey.</p>
<p>L’evoluzione del suo stile ha acquisito sempre più consistenza, come i colori delle tele: pieni, corposi e dannatamente brillanti. Schiaffi in quadricromia dalle tinte vivaci, acide, pungenti come i poligoni che costruiscono i particolari delle sue composizioni. Acrilici che prendono forma, si accatastano in geometrie astratte fluttuanti. Profondità Pop.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Kaws.jpg" alt="" title="Kaws" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-9000" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Sponge Bob probabilmente è il personaggio che sopravvive da più tempo nell’immaginario di Kaws.<br />
La sua evoluzione è stata fortissima, sebbene abbia mantenuto gli stessi tratti somatici nel corso della storia.<br />
Dai primissimi dipinti per Pharrel Williams alle ultime tele protagoniste nella mostra <strong>Pay the Debt to Nature</strong> attualmente in corso alla Galleria Perrotin di Parigi, si può notare la rivisitazione del cartoon attraverso il pennello dell’artista.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Kaws-3.jpg" alt="" title="Kaws (3)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-8998" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il Companion rimane però il risultato più riuscito. È stato ritratto in ogni veste: in legno, ad altezza umana, con parti anatomiche fluo, in acciaio cromato, fino alla versione da cinque metri presentata all’ingresso dell’ultima personale di Hong Kong. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Kaws-4.jpg" alt="" title="Kaws (4)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-8999" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Perché Kaws è la <em>causa</em> e l’<em>effetto</em> di un cerchio comunicativo completo <a href="http://www.kawsone.com" target="_blank">www.kawsone.com</a></p>
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		<title>Johan Theeuwes&#8217; artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/11/17/johan-theeuwes-artworks-illustration/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;artista belga, Johan Theeuwes, di cui vi parliamo oggi è estremamente giovane. I suoi lavori sono prevalentemente illustrazioni e serigrafie, [<a href="http://www.enquire.it/2010/11/17/johan-theeuwes-artworks-illustration/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;artista belga, <strong>Johan Theeuwes</strong>, di cui vi parliamo oggi è estremamente giovane. I suoi lavori sono prevalentemente illustrazioni e serigrafie, su vari supporti.<br />
Le sue illustrazioni sono frammenti di storie, rese esplicite da espressioni significative o fermi immagine: due auto che si scontrano o una persona colpita da un pugno. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Johan-Theeuwes.jpg" alt="" title="Johan Theeuwes" width="500" height="372" class="alignnone size-full wp-image-8804" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Oppure mostrano un sovrapporsi di particolari ed oggetti, che spesso si trovano uniti senza un vero e proprio legame logico (o senza che questo legame sia visibile). </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Johan-Theeuwes-5.jpg" alt="" title="Johan Theeuwes (5)" width="500" height="330" class="alignnone size-full wp-image-8805" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Johan-Theeuwes-4.jpg" alt="" title="Johan Theeuwes (4)" width="500" height="330" class="alignnone size-full wp-image-8806" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Una delle caratteristiche più interessanti del suo stile è l&#8217;uso del colore, quasi sempre volutamente piatto o leggermente sfumato, che negli sfondi serve come <em>quinta</em> (a volte molto invadente), e nei soggetti ha una funzione espressiva, che ne accentua le espressioni e le caratteristiche interiori. Anche il tratto ha una sua funzione: è nervoso, ripetuto e marcato, e spesso cambia colore da una figura all&#8217;altra nella stessa opera. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Johan-Theeuwes-6.jpg" alt="" title="Johan Theeuwes (6)" width="500" height="350" class="alignnone size-full wp-image-8808" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>La somma di queste componenti da alle sue opere un&#8217;atmosfera straniata e <em>malaticcia</em>, davvero molto interessante, che però purtroppo a volte risulta inutilmente pesante, fino quasi a distogliere l&#8217;attenzione dalla sua capacità <em>narrativa</em>. In ogni caso i suoi lavori meritano di essere osservati, con tutti i limiti, ma anche con le molte qualità.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/11/Johan-Theeuwes-1.jpg" alt="" title="Johan Theeuwes (1)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-8807" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il suo sito <a href="http://www.johantheeuwes.net" target="_blank">www.johantheeuwes.net</a></p>
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		<title>Meredith Dittmar&#8217;s artworks</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[scultura]]></category>
		<category><![CDATA[toys]]></category>

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		<description><![CDATA[Meredith Dittmar è una scultrice di Portland, nell&#8217;Oregon, che realizza opere che potrebbero essere definite toys, anche se sarebbe riduttivo. [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/25/meredith-dittmar-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Meredith Dittmar</strong> è una scultrice di Portland, nell&#8217;Oregon, che realizza opere che potrebbero essere definite <em>toys</em>, anche se sarebbe riduttivo.<br />
La maggior parte delle sue opere infatti, realizzate in fibra di vetro resina e plastica, sono interessanti ricerche interiori, che si concretizzano in <em>giocattoli</em> immobili riflessioni plastiche sullo spazio (fisico, mentale e sentimentale). </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Meredith-Dittmar-4.jpg" alt="" title="Meredith Dittmar (4)" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-8130" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Meredith-Dittmar-5.jpg" alt="" title="Meredith Dittmar (5)" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-8131" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Anzi, molti dei suoi giocattoli, vivono raccolte in spazi limitati che fanno da cornice all&#8217;opera stessa, costringendo l&#8217;attenzione di chi le guarda.<br />
Questa sensazione di raccoglimento, dovuta anche alle dimensioni delle opere stesse (mai più grandi di 120 cm), fa sì che l&#8217;osservatore debba concentrarsi sui mondi creati dalla Dittmar, o su piccole porzioni di esso, o addirittura su ciò che c&#8217;è dentro ai suoi personaggi.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Meredith-Dittmar-6.jpg" alt="" title="Meredith Dittmar (6)" width="500" height="410" class="alignnone size-full wp-image-8132" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Meredith-Dittmar-3.jpg" alt="" title="Meredith Dittmar (3)" width="500" height="520" class="alignnone size-full wp-image-8133" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il suo sito <a href="http://www.corporatepig.com" target="_blank">www.corporatepig.com</a><br />
Il suo Flickr <a href="http://www.flickr.com/photos/mermak" target="_blank">www.flickr.com/photos/mermak</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un tè con Gosia Herba</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/10/19/interview-gosia-herba/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[polonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gosia Herba è una poliedrica artista polacca. Per lei l&#8217;arte e l&#8217;illustrazione sono qualcosa di più di una semplice passione [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/19/interview-gosia-herba/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gosia Herba</strong> è una poliedrica artista polacca.<br />
Per lei l&#8217;arte e l&#8217;illustrazione sono qualcosa di più di una semplice passione o di un lavoro.<br />
I suoi lavori sono comparsi su alcune delle riviste più diffuse in Polonia come <em>Charaktery</em>, <em>Style i Charaktery</em>, <em>Claudia</em>, <em>The Spot Magazine</em> e <em>Przekroj</em>.<br />
Enquire la segue da tempo, e finalmente ha avuto l&#8217;occasione di intervistarla. Troviamo che le sue risposte alle nostre domande siano stimolanti e creative quasi quanto i suoi lavori.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/11_babki.jpg" alt="" title="11_babki" width="500" height="370" class="alignnone size-full wp-image-7906" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><strong>Ciao Gosia! E&#8217; un piacere per noi di Enquire poter chiacchierare con te.<br />
Ci piacciono moltissimo le tue opere. La prima domanda che vorremmo farti è: come hai iniziato?</strong></p>
<p>Ciao, ciao!<br />
Beh, ho cominciato a dipingere quando ero molto piccola (forse avevo due o tre anni). Io e mio fratello maggiore abbiamo sempre avuto un sacco di matite colorate, colori a tempera in tubetto e cose simili. Avevamo anche un blocco da disegno speciale, che ci aveva fatto nostro padre. Ero una bambina molto romantica e sognavo di diventare un&#8217;artista.<br />
Quando sono cresciuta ho frequentato una scuola secondaria d&#8217;arte a Wroclaw.<br />
E adesso studio Storia dell&#8217;Arte, all&#8217;Università di Wroclaw, e dipingo e disegno ancora e ancora.</p>
<p><strong>Tu realizzi illustrazioni, video, e sappiamo che ti diverti moltissimo come fotografa. Come descriveresti il tuo lavoro?</strong></p>
<p>Sono una persona iperattiva, e la mia immaginazione è molto vivace.<br />
Quando non posso lavorare sono disperata. L&#8217;arte è sempre stata un salvagente per me. E continuo a cercare i mezzi migliori per esprimermi (i migliori per me e per le mie emozioni). Per esempio a volte le immagini ferme sono insufficienti, ed è per questo che realizzo anche video.<br />
Agisco d&#8217;impulso: &#8220;Uno, due, tre: via!&#8221; ed improvvisamente qualcosa di buffo, o di triste, o di drammatico viene alla luce.<br />
Amo l&#8217;illustrazione. Sono cresciuta in mezzo a bellissimi libri per bambini, illustrati dai più grandi illustratori polacchi, come Jan Marcin Szancer, Kazimierz Mikulski, Janusz Stanny, Bohdan Butenko, Olga Siemaszko.<br />
Le illustrazioni che realizzo ora sono per gli adulti, ma ho in mente di realizzare anche qualcosa per bambini. Magari presto&#8230;</p>
<p><strong>Il tuo stile è molto eclettico, ed è un cockatil di diverse forme artistiche. Quali sono gli ingredienti?</strong></p>
<p>Formalmente, dato che la mia tecnica è molto spesso casuale, amo sperimentare. Miscelo disegno tradizionale, pittura e collage, tecniche digitali, fotografia.<br />
Sono una persona fragile, ed il mio stile è come me, mutevole e cangiante.<br />
Mi piacciono i piccoli giochi con l&#8217;arte, gli indovinelli, i giochi di parole.</p>
<p><strong>Eppure sei diplomata in gioielleria, una disciplina che lascia poco spazio all&#8217;improvvisazione. Questo ha influenzato il tuo lavoro?</strong></p>
<p>Probabilmente sì. E&#8217; un lavoro molto complesso. E per realizzarlo devi essere paziente e precisa. Quando realizzo le mie illustrazioni, ad esempio la serie <em>Blow Up</em>, io alleno la mia pazienza.<br />
Centinaia di linee, di punti, ma è davvero rilassante.<br />
Ed io ho una tendenza all&#8217; <em>horror vacui</em> ed al decorativismo.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/domanda-4.jpg" alt="" title="domanda 4" width="500" height="640" class="alignnone size-full wp-image-7905" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><strong>La Polonia ha una lunga tradizione artistica, non solo nelle arti figurative tradizionali, ma anche nell&#8217;illustrazione pubblicitaria, nell&#8217;animazione, nella realizzazione di film artistici. In qualche modo questo ha avuto peso sul tuo lavoro?</strong></p>
<p>Certamente! Soprattutto la scuola polacca di illustratori ed animatori. Abbiamo un sacco di geni!<br />
Per esempio nell&#8217;animazione: Jan Lenica, Piotr Dumala, Zbigniew Rybczynski, Julian Jozef Antonisz.<br />
Amo molto anche il cinema polacco d&#8217;epoca: Polanski, Has, Kieslowski. Ma in generale sono un&#8217;amante del cinema, ed i miei registi preferiti sono Fellini, Bergman, Forman, Bunuel, Linch, Greenaway. Oltre, ovviamente, ai maestri dell&#8217;animazione come gli americani Quay Brothers ed il ceco Jan Svankmajer.</p>
<p><strong>Hai un sacco di modelli interessanti. Ma torniamo a parlare di ciò che realizzi tu.</strong><br />
Nelle tue opere sembrerebbe esserci una forte componente simbolica, anche se stemperata da una forte dose di ironia e di sarcasmo. E&#8217; così? Dono davvero elementi importanti del tuo lavoro?</p>
<p>I miei lavori sono me stessa, i miei ricordi, le mie paure, le mie piccole psicosi. Io sono un&#8217;osservatrice, solo una spettatrice. Eppure nei miei lavori non voglio essere maligna o ferire nessuno attraverso essi.<br />
Spesso mi prendo gioco di me stessa. Rido di me, del mio mondo, delle mie storie private e nascoste.<br />
A volte non riesco a sentire la connessione, la relazione che c&#8217;è tra me e la realtà. Ed io devo descrivere ciò, spiegando la realtà nel mio linguaggio personale e privato.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Domanda-7-2.jpg" alt="" title="Domanda 7 (2)" width="500" height="450" class="alignnone size-full wp-image-7903" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><strong>E questo ci porta ad un&#8217;altra considerazione sui tuoi lavori, dove è spesso presente una connessione con la condizione femminile e con la sessualità. Ti andrebbe di spiegarci la ragione di ciò?</strong><br />
Beh&#8230; nel più profondo del mio cuore sono come un maschiaccio. Sul serio! La ragione è questa.<br />
Le relazioni tra uomo e donna per me sono strane. Ma non mi va di stupire le persone con ciò che penso.<br />
Le donne sono creature strane. Ok, sono una misogina.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Domanda-7-3.jpg" alt="" title="Domanda 7 (3)" width="500" height="550" class="alignnone size-full wp-image-7902" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><strong>Ora qualche domanda a proposito del tuo metodo di lavoro. Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?</strong></p>
<p>Sono una voyeur. Cerco l&#8217;ispirazione ovunque. In me stessa, nei miei sogni, nella mia famiglia, negli amici, nelle conversazioni con la gente.<br />
Sai, la gente è buffa. Il mondo è molto buffo. Io penso che noi, la gente, l&#8217;intero mondo, siamo solo il sogno di un cane. Per esempio di un Pinsher Nano.<br />
Ed io lo disegno!</p>
<p><strong>Parlando sempre del tuo metodo di lavoro&#8230; qual è il processo tra una tua semplice idea creativa e la sua realizzazione?</strong><br />
Hmm&#8230; conosci questo schema? IDEA, OCCHIO, MANO! Ognuno di questi passaggi è importante. Ed ognuno di essi mi da piacere.</p>
<p><strong>Si, ma potresti dirci qualcosa di più su come avviene la fase di progettazione dei tuoi lavori? E raccontarci quali strumenti usi?</strong><br />
Innanzitutto faccio degli schizzi, ma non sempre. E poi mi tuffo nel lavoro!<br />
A volte uso tecniche digitali, ad esempio lavorando in vettoriale. A volte dipingo con la mia vecchia tavoletta grafica.<br />
Ma i miei mezzi preferiti sono le matite colorate, i pennarelli, i markers, gli acquerelli, i colori ad olio.<br />
E sperimento, sperimento, sperimento!</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/doamanda-8.jpg" alt="" title="doamanda 8" width="500" height="620" class="alignnone size-full wp-image-7904" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro?</strong><br />
Domanda difficile! Sogno di avere una piccola casa i campagna, ed un Pincher Nano. E sogno di avere un marito e dei figli.<br />
Non so, io voglio dipingere e disegnare per sempre. Per il resto della vita.<br />
In questo momento la mia vita è caotica. Sto cercando un buon lavoro come grafica o illustratrice, ma non è semplice.<br />
Magari dovrei mandare tutto al diavolo ed andarmene ad Honolulu.</p>
<p><strong>Grazie per aver voluto rispondere alle nostre domande. In bocca al lupo per il futuro. Prima di salutarci vorremmo chiederti se hai un consiglio per gli altri creativi.</strong><br />
Grazie a voi.<br />
Bene&#8230; un consiglio? Signori e signore. Fate sempre la cosa giusta!</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/fine.jpg" alt="" title="fine" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-7900" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il sito di Gosia: <a href="http://www.gosiaherba.pl" target="_blank">www.gosiaherba.pl</a><br />
Il suo Blog: <a href="http://www.gosiaherba.blogspot.com" target="_blank">www.gosiaherba.blogspot.com</a><br />
I suoi video su Vimeo: <a href="http://www.vimeo.com/user4038851" target="_blank">www.vimeo.com/user4038851</a>  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ashkahn Shahparnia&#8217;s artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/10/18/ashkahn-shahparnia-artwork/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 09:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2010 Print Magazine ha inserito Ashkahn nella sua lista dei nuovi Top 20 Under 30 artisti visivi. I lavori [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/18/ashkahn-shahparnia-artwork/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2010 <em>Print Magazine</em> ha inserito <strong>Ashkahn</strong> nella sua lista dei nuovi <em>Top 20 Under 30</em> artisti visivi.<br />
I lavori che realizza con il suo studio sono di vario genere, e vanno dai lavori tipografici alla creazione di cartoline, posters, accessori etc.<br />
La maggior parte di questi lavori ha uno stile caratterizzato da tratti che simulano o riprendono il disegno e la scrittura a mano, con uno stile infantile e contemporaneamente consapevole.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia-9.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia (9)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7876" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Come molti creativi contemporanei una sua caratteristica è l&#8217;eclettismo negli stili, nelle forme e nei linguaggi usati, che mischia foto e collages ad elaborazioni fatte usando la pen tablet.</p>
<p>Le idee che realizza sono spesso fresche e divertenti, e spesso sagaci, come il poster <em>I ♥ LA</em> o la <em>Evolution of the Muff Tote Bag</em>.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia-3.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia (3)" width="500" height="440" class="alignnone size-full wp-image-7873" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia-4.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia (4)" width="500" height="327" class="alignnone size-full wp-image-7874" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia-8.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia (8)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7875" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Altri suoi lavori sono caratterizzati da una semplice dolcezza (vedi i posters e le cards, stampate a mano su carta riciclata).<br />
Ci piace molto  perchè (come molti degli artisti che Enquire vi ha presentato di recente) non ha bisogno di rendere esplicito l&#8217;uso che fa dei mezzi tecnologici per essere moderno. Anzi, la sua grandezza è quella di non forzare nulla.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7877" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Come giustamente ha detto Stefan Sagmeister (dello studio grafico Sagmeister di New York), la grandezza di Ashkahn è quella di creare cose che gli piacciono, e che per questo piacciono anche agli altri.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Ashkahn-Shahparnia-2.jpg" alt="" title="Ashkahn Shahparnia (2)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7878" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Visitate con attenzione il suo sito <a href="http://www.ashkahn.com" target="_blank">www.ashkahn.com</a><br />
Oltre ai suoi lavori troverete delle pagine con le sue fonti di ispirazione, nonché una dove svela un grande segreto&#8230;</p>
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		<title>Creatività di carta (parte quarta)</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/10/13/creativita-di-carta-parte-quarta/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[cool]]></category>
		<category><![CDATA[paper]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ancora qui a parlare di carta, o meglio di artisti che si cimentano con essa. Ci eravamo imbattuti in [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/13/creativita-di-carta-parte-quarta/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo ancora qui a parlare di carta, o meglio di artisti che si cimentano con essa.<br />
Ci eravamo imbattuti in <a href="http://www.enquire.it/2010/07/15/paper-carta-sveta-shubina/">Sveta Shubina</a>, <a href="http://www.enquire.it/2010/07/16/carta-paper-carlos-meira/">Carlos Meira</a> e <a href="http://www.enquire.it/2010/09/13/creativita-carta-simon-schubert/">Simon Schubert</a>. Oggi invece tocca al talentuoso artista danese <strong>Peter Callesen</strong>.<br />
Come gli altri anche lui crea affascinanti opere realizzate interamente con la carta. La sua materia prima sono infatti comunissimi fogli in formato A4, forse il formato più diffuso, con cui chiunque ha dimestichezza o comunque familiarità. L&#8217;artista trova affascinante il rapporto che si crea tra il materiale e lo spettatore: il romanticismo di un oggetto lentamente soffocato dall&#8217;avvento del formato digitale, abilmente descritto dalla fragilità che le sue opere suggeriscono.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/lookingback5.jpg" alt="" title="lookingback5" width="500" height="350" class="alignnone size-full wp-image-6804" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Distantwish2.jpg" alt="" title="Distantwish2" width="500" height="330" class="alignnone size-full wp-image-6805" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/ImpenetrableCastlemellemII.jpg" alt="" title="ImpenetrableCastlemellemII" width="500" height="320" class="alignnone size-full wp-image-6806" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/OnTheOtherSide3.jpg" alt="" title="OnTheOtherSide3" width="500" height="350" class="alignnone size-full wp-image-6807" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/TheShortDistanceBetweenTimeandShadowDetail.jpgRED.jpg" alt="" title="TheShort.jpgRED" width="500" height="350" class="alignnone size-full wp-image-6809" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>L&#8217;artista ammette che questi capolavori, nascono dalla necessità di sperimentare e relazionare il bidimensionale con il tridimensionale.<br />
Il foglio di carta piatto, vuoto si trasforma in qualcosa di vivo e pieno di significati. Tutto questo avviene con una naturalezza tale, che l&#8217;artista parla di magia, il foglio che nelle sue mani si anima, prende forma e si trasforma in qualcosa di sempre nuovo.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Resurrection3web_000.jpg" alt="" title="Resurrection3web_000" width="500" height="550" class="alignnone size-full wp-image-6810" style="padding-top:10px;" /></p>
<p>Queste sono solo alcune delle opere realizzate da Peter Callesen, ma ovviamente ce ne sono molte altre. Il suo sito personale <a href="http://www.petercallesen.com" target="_blank">www.petercallesen.com</a></p>
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		<title>Francesco De Vito&#8217;s artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/10/07/francesco-de-vitos-artworks/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco De Vito è un illustratore/grafico italiano. Nato a Pozzuoli si diploma al Liceo Artistico Statale di Napoli per poi [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/07/francesco-de-vitos-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco De Vito</strong> è un illustratore/grafico italiano.<br />
Nato a Pozzuoli si diploma al Liceo Artistico Statale di Napoli per poi approfondire e completare i suoi studi laureandosi all&#8217;Accademia di Belle Arti sempre a Napoli.<br />
Ha preso parte a diversi progetti interessanti, il suo sogno è quello di lavorare assiduamente nell’area dell’illustrazione/grafica editoriale o nel campo della moda.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Francesco-De-Vito-4.jpg" alt="" title="Francesco De Vito (4)" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-7571" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Francesco-De-Vito-2.jpg" alt="" title="Francesco De Vito (2)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7572" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Francesco-De-Vito-6.jpg" alt="" title="Francesco De Vito (6)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-7604" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Francesco-De-Vito-8.jpg" alt="" title="Francesco De Vito (8)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7573" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Francesco-De-Vito.jpg" alt="" title="Francesco De Vito" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7574" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Per conoscere meglio Francesco <a href="http://www.myspace.com/dandydamasco" target="_blank">www.myspace.com/dandydamasco</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jacob Livengood&#8217;s artworks</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>

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		<description><![CDATA[La decorazione urbana e figure complesse che mutano costantemente forma, sono alla base della street art, ma non tutti gli [<a href="http://www.enquire.it/2010/10/05/jacob-livengood-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La decorazione urbana e figure complesse che mutano costantemente forma, sono alla base della street art, ma non tutti gli street artist sanno andare oltre l&#8217;imitazione di alcuni grandi Maestri e riproporre schemi visivi consolidati.<br />
Anche l&#8217;artista di oggi, <strong>Jacob Livengood</strong>, propone figure cangianti fatte di escrescenze organiche che si intrecciano fra loro fino a coprire tutto lo spazio disponibile. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-3.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (3)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7487" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-4.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (4)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7488" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-2.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (2)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7486" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Quello che sorprende è come queste figure siano dipinte e decorate. Sopra le figure dai colori piatti piatto, Livengood aggiunge migliaia di puntini che ricordano l&#8217;arte dei nativi americani, in particolare wampum e sewan fatti con frammenti di conchiglie colorate.<br />
<img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-7.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (7)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7490" style="padding-top:10px;"/><br />
<img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-5.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (5)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7489" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-6.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (6)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-7491" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Queste macchioline di colore sembrerebbero essere tutte (ognuna) volute e necessarie per placare l&#8217;ansia di chiudere gli spazi vuoti, eppure fanno venire in mente anche il surrealismo automatico; ed in effetti un rimando più o meno voluto all&#8217;opera di Pollock (che pure era stato influenzato dall&#8217;arte degli &#8220;Indiani d&#8217;America&#8221;) la si può vedere nelle macchie di colore presenti in quest&#8217;ultima opera. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/10/Jacob-Livengood-9.jpg" alt="" title="Jacob Livengood (9)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-7485" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il suo profilo su <a href="http://www.behance.net/warholbot" target="_blank">behance</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Josh Cochran&#8217;s artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/09/15/josh-cochran-artworks/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli anni cinquanta e l&#8217;inizio degli anni sessanta sono stati anni d&#8217;oro per l&#8217;illustrazione (e l&#8217;animazione) pubblicitaria, con una diffusione [<a href="http://www.enquire.it/2010/09/15/josh-cochran-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli anni cinquanta e l&#8217;inizio degli anni sessanta sono stati anni d&#8217;oro per l&#8217;illustrazione (e l&#8217;animazione) pubblicitaria, con una diffusione sempre più capillare e più <em>pop</em>, e con un moltiplicarsi di stili e tendenze grafiche.<br />
L&#8217;influenza di quel periodo si fa sentire ancora oggi, e molti artisti si rifanno a quell&#8217;epoca, con risultati ed effetti diversi tra loro. Alcuni imitano lo stile (a volte fino ad essere indistinguibili), altri invece prendono solo degli elementi, e li usano per costruirne uno proprio.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran.jpg" alt="" title="Josh Cochran" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-6743" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-2.jpg" alt="" title="Josh Cochran (2)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-6744" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-5.jpg" alt="" title="Josh Cochran (5)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-6745" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>È il caso di <strong>Josh Cochran</strong>, che semplifica il contorno delle figure, utilizza colori piatti, lascia bianche alcune parti, usa delle texture per coprirne altre, abbozza e semplifica gli elementi architettonici, e distorce le prospettive, ma che non copia mai.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-3.jpg" alt="" title="Josh Cochran (3)" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-6746" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-6.jpg" alt="" title="Josh Cochran (6)" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-6747" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il risultato è davvero <em>avanti</em>, così avanti che con le sue illustrazioni apparentemente vintage, Josh Cochran è stato chiamato ad illustrare la metro della modernissima Dubai.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-7.jpg" alt="" title="Josh Cochran (7)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-6748" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Josh-Cochran-8.jpg" alt="" title="Josh Cochran (8)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-6749" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il sito di Josh <a href="http://www.joshcochran.net" target="_blank">www.joshcochran.net</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Creatività di carta (parte terza)</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/09/13/creativita-carta-simon-schubert/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 06:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[paper]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di due artisti, la russa Sveta Shubina e il brasiliano Carlos Meira. Due artisti [<a href="http://www.enquire.it/2010/09/13/creativita-carta-simon-schubert/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di due artisti, la russa <a href="http://www.enquire.it/2010/07/15/paper-carta-sveta-shubina/">Sveta Shubina</a> e il brasiliano <a href="http://www.enquire.it/2010/07/16/carta-paper-carlos-meira/">Carlos Meira</a>. Due artisti agli antipodi, accomunati dall&#8217;utilizzo della carta per la realizzazione di deliziose creazioni.<br />
Questa volta invece è <strong>Simon Schubert</strong>, talentuoso ed eccentrico artista tedesco, ormai noto al mondo per le sue originali creazioni: fogli di carta abilmente e pazientemente piegati e ripiegati. Due lunghi anni di tentativi e prove per affinare la tecnica. Il risultato è davvero suggestivo: luci e ombre perfette che riescono a dare profondità alla pari di un chiaro/scruro. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6642" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art-2.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art (2)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6643" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art-3.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art (3)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6644" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art-4.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art (4)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6645" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art-5.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art (5)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6646" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/09/Simon-Schubert-paper-art-6.jpg" alt="" title="Simon-Schubert-paper-art (6)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-6647" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il sito personale dell&#8217;artista <a href="http://www.simonschubert.de" target="_blank">www.simonschubert.de</a></p>
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		<title>El Jefe&#8217;s artworks</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/08/30/el-jefes-artworks/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[graphic]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[poster]]></category>

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		<description><![CDATA[Un misterioso grafico ed illustratore mascherato come un luchador messicano, che si fa chiamare El Jefe (Il Capo) che lotta [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/30/el-jefes-artworks/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un misterioso grafico ed illustratore mascherato come un luchador messicano, che si fa chiamare <strong>El Jefe</strong> (Il Capo) che lotta nell&#8217;ombra contro il cattivo design.<br />
Si sussurra che il suo vero nome sia Jeffrey Everett, che viva a Washinghton DC, e che si autodefinisca una rockstar mancata.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/El-Jefe-2.jpg" alt="" title="El Jefe (2)" width="500" height="339" class="alignnone size-full wp-image-6231" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/El-Jefe-3.jpg" alt="" title="El Jefe (3)" width="500" height="339" class="alignnone size-full wp-image-6232" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/El-Jefe-7.jpg" alt="" title="El Jefe (7)" width="500" height="339" class="alignnone size-full wp-image-6234" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/El-Jefe-8.jpg" alt="" title="El Jefe (8)" width="500" height="339" class="alignnone size-full wp-image-6235" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/El-Jefe-6.jpg" alt="" title="El Jefe (6)" width="500" height="339" class="alignnone size-full wp-image-6233" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Non sappiamo quanto di vero ci sia in queste notizie. Conosciamo però i suoi lavori <a href="http://www.eljefedesign.com" target="_blank">www.eljefedesign.com</a></p>
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		<title>Nebojsa Cvetkovic&#8217;s artwork</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 06:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigando in rete capita di imbattersi in un&#8217;illustrazione di un tizio che colpisce con una ginocchiata nelle parti delicate un [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/12/nebojsa-cvetkovics-artwork/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Navigando in rete capita di imbattersi in un&#8217;illustrazione di un tizio che colpisce con una ginocchiata nelle <em>parti delicate</em> un altro, e un ballon in cui campeggi la scritta: <em>This is for using Comic Sans (you bastard)</em>. Se si è distratti e non si presta particolare attenzione, probabile si provi anche un senso di fastidio perchè ormai prendersela con chi usa il Comic Sans è come sparare sulla Croce Rossa. Prestando più attenzione e osservando meglio l&#8217;illustrazione invece, si può scoprire <strong>Nebojsa Cvetkovic</strong>.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Nebojsa-Cvetkovic-3.jpg" alt="" title="Nebojsa Cvetkovic (3)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5975" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Nebojsa-Cvetkovic-4.jpg" alt="" title="Nebojsa Cvetkovic (4)" width="500" height="650" class="alignnone size-full wp-image-5976" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Nebojsa-Cvetkovic-5.jpg" alt="" title="Nebojsa Cvetkovic (5)" width="500" height="650" class="alignnone size-full wp-image-5977" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Un eccellente grafico ed un illustratore, spiritoso e pieno di talento; i suoi lavori sono organici ed armonici, senza essere noiosi, banali (o peggio copiati) o rigidi. Lo si vede nei lavori editoriali dall&#8217;impaginazione impeccabile e moderna, così come nelle illustrazioni.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Nebojsa-Cvetkovic-2.jpg" alt="" title="Nebojsa Cvetkovic (2)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5978" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Nebojsa-Cvetkovic-7.jpg" alt="" title="Nebojsa Cvetkovic (7)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5979" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>In conclusione, forse non sarà un &#8220;genio&#8221; secondo i luoghi comuni sull&#8217;arte, eppure se si osservano con attenzione i suoi lavori c&#8217;è sempre qualcosa da imparare.<br />
Sito Web: <a href="http://www.nebojsacvetkovic.com" target="_blank">www.nebojsacvetkovic.com</a><br />
Profilo Behance: <a href="http://www.behance.net/ncvetkovic" target="_blank">www.behance.net/ncvetkovic</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rayani Roudrigues Melo&#8217;s world</title>
		<link>http://www.enquire.it/2010/08/10/rayani-roudrigues-melos-world/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 06:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deborah Brugnera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Rayani Roudrigues Melo ventiquattrenne laureata in scienze sociali, è un&#8217;illustratrice e fotografa da Goiania Brasile. La sua passione per la [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/10/rayani-roudrigues-melos-world/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rayani Roudrigues Melo</strong> ventiquattrenne laureata in scienze sociali, è un&#8217;illustratrice e fotografa da Goiania Brasile.<br />
La sua passione per la fotografia nasce come spesso accade quasi per caso, prendendo la macchina del fratello e iniziando a fotografare qualsiasi oggetto. Successivamente durante il college incontra una ragazza anche lei appassionata che la sprona cosi tanto da spingerla a chiedere ai genitori una semplice <em>Panasonic Lumix DMC LZ5</em> con la quale arriva ad esporre finalmente la sua arte nella libreria del college.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-3.jpg" alt="" title="rayani (3)" width="500" height="374" class="alignnone size-full wp-image-5926" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-4.jpg" alt="" title="rayani (4)" width="500" height="370" class="alignnone size-full wp-image-5927" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-5.jpg" alt="" title="rayani (5)" width="500" height="380" class="alignnone size-full wp-image-5928" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-2.jpg" alt="" title="rayani (2)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5929" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Le sue illustrazioni e fotografie, pulite e colorate, sono una descrizione completa di attimi di vita, come lei stessa dice.<br />
Rayani si ispira agli stati d&#8217;animo della gente che ogni giorno le passa davanti agli occhi, cercando di trasferire poi questo mix di sentimenti umani nella sua arte, in un mondo parallelo, quasi magico.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-7.jpg" alt="" title="rayani (7)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5937" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/rayani-6.jpg" alt="" title="rayani (6)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5931" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Solo da poco tempo riesce a definirsi una fotografa, un&#8217; artista (uno dei suo obiettivi è avere maggior fiducia in se stessa).<br />
Potete seguire la sua arte tramite <a href="http://www.flickr.com/photos/rayani/" target="_blank">Flickr</a> oppure il suo <a href="http://rayanimelo.blogspot.com/" target="_blank">blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Luca Quagliotti&#8217;s artwork</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 08:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca Quagliotti, in arte Maio è un decoratore d’interni ed illustratore. La sua formazione inizia diplomandosi al Liceo Artistico di [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/06/luca-quagliottis-artwork/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luca Quagliotti</strong>, in arte <em>Maio</em> è un decoratore d’interni ed illustratore. La sua formazione inizia diplomandosi al Liceo Artistico di Verona sezione architettura, frequentando poi all&#8217;Accademia di Belle Arti, sempre a Verona, il corso di pittura avvicinandosi ad uno stile di pittura più illustrativo.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-4.jpg" alt="Luca Quagliotti maio" title="Luca Quagliotti  (4)" width="500" height="600" class="alignnone size-full wp-image-5784" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>La svolta arriva solo dopo qualche anno, lavorando per uno studio di decorazioni d’interni a Desenzano del Garda (suo paese natale) imparando e sperimentando sul campo le tecniche di decorazione, spesso troppo distanti da quelle acquisite sui banchi di scuola.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-6.jpg" alt="" title="Luca Quagliotti  (6)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5785" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-7.jpg" alt="Luca Quagliotti maio" title="Luca Quagliotti  (7)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5786" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-8.jpg" alt="" title="Luca Quagliotti  (8)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5787" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-2.jpg" alt="Luca Quagliotti maio" title="Luca Quagliotti  (2)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-5788" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Affascinato dai lavori realizzati da vari illustratori internazionali per decorare le stanze a tema di un albergo a <a href="http://www.hotelfox.dk/" target="_blank">Copenaghen</a>, decide dopo tre anni di collaborazioni di trasferirsi definitivamente a Verona. Questa volta in maniera indipendente cerca di perseguire un tipo di decorazione moderna che stravolga la concezione classica unendo l’illustrazione alla pittura su muro. </p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Luca-Quagliotti-3.jpg" alt="" title="Luca Quagliotti  (3)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-5789" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Ancora oggi Luca continua a perseguire il suo progetto, ed è sempre alla ricerca di collaborazione o perchè no anche di un partner. Se volete quindi conoscere più a fondo il suo mondo potete consultare il suo sito <a href="http://www.maiospace.com" target="_blank">www.maiospace.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mike Stimpson’s photos</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 09:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[photos]]></category>

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		<description><![CDATA[Mike Stimpson, programmatore di computer di giorno e fotografo di notte. Sue le foto che ritraggono i famosi pupazzetti Lego [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/05/mike-stimpsons-photos/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mike Stimpson</strong>, programmatore di computer di giorno e fotografo di notte.<br />
Sue le foto che ritraggono i famosi pupazzetti Lego cimentarsi in altrettanto famose situazioni. Scatti divertenti e ben costruiti che hanno affascinato e continuano ad affascinare lettori di numerosi blog, magazine e riviste.<br />
D&#8217;altronde il mattoncino Lego è così un feticcio per molti, che basta sentir nominare il nome per catturare l&#8217;attenzione.<br />
<img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Mike-Stimpson-2.jpg" alt="" title="Mike Stimpson (2)" width="500" height="349" class="alignnone size-full wp-image-5769" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Mike-Stimpson-3.jpg" alt="" title="Mike Stimpson (3)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5770" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Mike-Stimpson-5.jpg" alt="" title="Mike Stimpson (5)" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-5771" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Mike-Stimpson-7.jpg" alt="" title="Mike Stimpson (7)" width="500" height="344" class="alignnone size-full wp-image-5772" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il suo sito personale <a href="http://www.mikestimpson.com" target="_blank">www.mikestimpson.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiodor Sumkin&#8217;s artwork</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 08:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Marazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[illustration]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiodor Sumkin ha cominciato ad usare il computer per fare grafica quando era solo tredicenne, e per anni ha lavorato [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/04/fiodor-sumkins-artwork/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fiodor Sumkin</strong> ha cominciato ad usare il computer per fare grafica quando era solo tredicenne, e per anni ha lavorato come grafico usando un Mac. Poi un giorno si è stufato del mouse, ha preso in mano la penna e si è messo a disegnare. Il suo stile è volutamente non accademico. Il suo tratteggio maniacale non prova a simulare in maniera realistica i volumi rappresentando le ombreggiature, ma piuttosto imita il tratteggio di chi appunto prova ad usare il tratteggio anche se <em>non sa disegnare</em>. Ma, non si tratta solo di imitare l&#8217;arte naïf, questo tratteggio <em>sbagliato</em> si inserisce in composizioni che invece sono estremamente pensate, anche quando sono apparentemente semplici.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Fiodor-Sumkin.jpg" alt="" title="Fiodor Sumkin" width="500" height="400" class="alignnone size-full wp-image-5740" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Composizioni che sono piene di creazioni e citazioni tipografiche, queste davvero eccezionali da un punto di vista tecnico, che sarebbero però kitsh (o magari anche banali) se realizzate usando per esempio Photoshop.<br />
Quello che viene fuori da questa contrapposizione rende interessante lo stile di Sumkin, che senza vistosi effetti speciali risulta originale ed anche piacevole, senza essere scontato.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Fiodor-Sumkin-5.jpg" alt="" title="Fiodor Sumkin (5)" width="500" height="640" class="alignnone size-full wp-image-5741" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Fiodor-Sumkin-6.jpg" alt="" title="Fiodor Sumkin (6)" width="500" height="753" class="alignnone size-full wp-image-5742" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Fiodor-Sumkin-7.jpg" alt="" title="Fiodor Sumkin (7)" width="500" height="608" class="alignnone size-full wp-image-5743" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Fiodor-Sumkin-3.jpg" alt="" title="Fiodor Sumkin (3)" width="500" height="693" class="alignnone size-full wp-image-5746" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Una bella intervista a Fiodor Sumkin su <a href="http://www.designtaxi.com/article.php?article_id=100364" target="_blank">designtaxi.com</a><br />
Invece il suo portfolio: <a href="http://www.opera78.com" target="_blank">www.opera78.com</a></p>
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		<title>Frederique Daubal</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 09:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[cool]]></category>
		<category><![CDATA[photos]]></category>

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		<description><![CDATA[Frederique Daubal è un&#8217;artista francese con base a Parigi. Inizia come graphic designer lavorando in maniera indipendente, dedicandosi successivamente anche [<a href="http://www.enquire.it/2010/08/02/frederique-daubal-hide-seek/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Frederique Daubal</strong> è un&#8217;artista francese con base a Parigi. Inizia come graphic designer lavorando in maniera indipendente, dedicandosi successivamente anche alle creazione di abiti o espressioni artistiche concettuali. È il caso di <strong>Hide and Seek</strong>, un suo progetto che sta riscuotendo abbastanza interesse soprattutto nel web.<br />
Pagine di riviste ritagliate, spezzettate in frange ed indossate come fosse un velo a coprire il viso.<br />
Il risultato? Inutile dirlo, davvero suggestivo.<br />
<img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Frederique-Daubal.jpg" alt="" title="Frederique Daubal" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5690" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Frederique-Daubal-2.jpg" alt="frederique daubal" title="Frederique Daubal (2)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5691" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Frederique-Daubal-3.jpg" alt="frederique daubal" title="Frederique Daubal (3)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5692" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Frederique-Daubal-4.jpg" alt="frederique daubal" title="Frederique Daubal (4)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5693" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/08/Frederique-Daubal-5.jpg" alt="frederique daubal" title="Frederique Daubal (5)" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-5694" style="padding-top:10px;"/></p>
<p>Il sito personale dell&#8217;artista <a href="http://www.daubal.com" target="_blank">www.daubal.com</a></p>
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		<title>Hilo Chen&#8217;s artwork</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Taccardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte + Fotografia + Graphic]]></category>
		<category><![CDATA[artwork]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[tela]]></category>

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		<description><![CDATA[Hilo Chen è un artista cinese particolarmente apprezzato per i suoi ritratti ad olio. A guardarli sembrano quasi delle fotografie, [<a href="http://www.enquire.it/2010/07/30/hilo-chens-artwork/" title="Continua a leggere"><strong>read more</strong></a>]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hilo Chen</strong> è un artista cinese particolarmente apprezzato per i suoi ritratti ad olio. A guardarli sembrano quasi delle fotografie, ma in realtà sono dipinti realizzati con un&#8217;abile maestria, autentici capolavori caratterizzati da un&#8217;estrema padronanza della luce e del colore, nonchè dell&#8217;anatomia femminile.</p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/07/hilo-chen-photorealistis-paint-.jpg" alt="" title="hilo chen photorealistis paint" width="500" height="370" class="alignnone size-full wp-image-5491" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/07/hilo-chen-photorealistis-paint-2.jpg" alt="" title="hilo chen photorealistis paint  (2)" width="500" height="330" class="alignnone size-full wp-image-5492" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/07/hilo-chen-photorealistis-paint-3.jpg" alt="" title="hilo chen photorealistis paint  (3)" width="500" height="360" class="alignnone size-full wp-image-5493" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/07/hilo-chen-photorealistis-paint-4.jpg" alt="" title="hilo chen photorealistis paint  (4)" width="500" height="380" class="alignnone size-full wp-image-5494" style="padding-top:10px;"/></p>
<p><img src="http://www.enquire.it/wp-content/uploads/2010/07/hilo-chen-photorealistis-paint-5.jpg" alt="" title="hilo chen photorealistis paint  (5)" width="500" height="300" class="alignnone size-full wp-image-5495" style="padding-top:10px;"/></p>
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