Elegante, provocatorio: Helmut Newton

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Uno degli avvenimenti di maggior interesse durante Biennale di Venezia è stata l’esposizione fotografica, dedicata ad Helmut Newton, appena conclusasi presso la Casa dei Tre Oci.

Decretata come luogo di interesse del panorama culturale e artistico, con spazi dedicati appositamente alla fotografia, la location ha ospitato la rassegna che raccoglie, grazie all’archivio storico della Helmut Newton Foundation berlinese, le immagini della trilogia White Women, Sleepless Nights e Big Nudes, in cui l’artista accosta le opere realizzate per committenza ai progetti personali.

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In White Women  Newton introduce il suo studio sul nudo e l’erotismo nella fotografia di moda,  canoni antesignani che gli valsero l’ambito riconoscimento del Kodak Photobook Award.

In Sleepless Night troviamo composizioni quasi da scena del crimine. I soggetti, castigati da corsetti ortopedici,  bardati con selle di cuoio o affiancati a manichini, vengono colti en plein air suggerendo un uso della fotografia di moda del tutto diverso a quello allora noto. L’inizio di questo secondo percorso avviene nel 1978 quando, per l’edizione francese di Vogue, il fotografo decise di attaccare, con filo metallico, alcuni manichini sul ponte Alexandre III di Parigi.

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In Big Nudes il tema della nudità viene affrontato in gigantografie a grandezza naturale. Tale idea giunge a seguito della visione dei grandi manifesti diffusi dalla polizia tedesca con le foto dei ricercati della RAF.

La rinuncia dell’abito per spostare l’attenzione sul corpo femminile, che la moda di fatto nasconde, è una provocazione che ha decretato l’artista come storico e contraddittorio curatore fotografico delle advertising di Chanel, Gianni Versace e Yves Saint Laurent.

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Ricordiamo, inoltre, la scena finale del film Pret-à-porter di Robert Altman, di ispirazione newtoniana, dove alcune modelle sfilano completamente nude, lasciando dapprima il pubblico interdetto, poi estasiato.

Le stesse sensazioni che hanno proclamato Newton come documentarista della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale, rimanendo per sempre impresso nella collettività.