Doubleview a project by Diego Diaz Marin

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Del suo universo creativo conosciamo ormai bene i leit motiv: il cielo di un azzurro intenso come sfondo, una mediterraneità che si tinge di colori e di dettagli surreali, la tradizione che abbraccia la contemporaneità con impeto quasi viscerale. E poi, le donne: le protagoniste degli scatti di Diego Diaz Marin, fashion photographer nato 29 anni fa in Spagna, a Torre del Mar, sono trasognate acrobate sempre in bilico tra le divagazioni oniriche e la ragione. Donne che cavalcano l’istinto a briglia sciolta, ribelli, passionali, detentrici di un’eccentricità innata.

Una figura femminile forte e indipendente, al tempo stesso sensuale e tormentata, che nell’immaginario di Diego rappresenta un motivo ricorrente, ma mai privo di profusa ironia. Le ossessioni delle sue “drama queen” vengono immancabilmente stemperate da una vena grottesca che si snoda negli shooting come fosse mandata in loop.

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Gli scatti pubblicitari firmati da Diaz Marin per Schield, brand di luxury jewellery fondato a Firenze da Roberto Ferlito, non ne sono scevri, così come le advertising campaign che ha realizzato per marchi del calibro di Roberto Cavalli, Just Cavalli, Aquazzura, Luisaviaroma, Liu Jo e moltissimi altri: sogno che da bambino considerava “irraggiungibile”, al fashion world il fotografo andaluso ha avuto accesso dalla porta principale proprio grazie al sodalizio creativo con il designer Roberto Ferlito. Nel 2012 il duo ha dato il via all’ avventura di Schield, che ai gioielli unconventional creati da Ferlito abbina un coté visivo graffiante e fortemente d’ impatto curato da Diego Diaz Marin. Ma non di soli jewels si tratta: Schield è infatti un vero e proprio progetto che abbraccia a 360° design, moda e fotografia in un mix ad alto tasso di genialità inventiva. Frutto di questa iniziativa è Doubleview, un visual book che racconta – esclusivamente per immagini – storie pertinenti all’ universo artistico del poliedrico fashion photographer e degli “special guest” ospitati dal magazine. Sorto ed esclusivamente distribuito a Firenze, Doubleview si accinge ora ad affrontare lo step del lancio internazionale: tra pochi giorni sarà possibile rintracciare la rivista in ogni parte del globo.

Abbiamo incontrato Diego Diaz Marin per saperne di più.

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Com’è nata l’idea di Doubleview?

La idea è nata grazie alla mia amica e designer di scarpe Pamela Costantini, che mi ha sempre stimolato a creare una mia rivista, e soprattutto dalla necessità di poter realizzare la mia fotografia in modo libero, senza censure né direttive da parte dei soliti canali.

A tutt’oggi, il progetto è esclusivamente “visivo”. Pensi di ampliare, in futuro, il suo raggio d’azione o di lasciare che sia sempre e comunque l’immagine a parlare?

Per ora tengo molto al fatto che sia un progetto totalmente visivo, perché alla fine più che una rivista è un libro di fotografia semestrale: dove c’è la fotografia, un po’ di moda e un po’ di arte. Però non si sa mai come si svilupperà in futuro…

Dove e quando potremo trovare Doubleview oltreconfine?

Doubleview, se tutto andrà bene, uscirà nelle librerie e nei concept stores agli inizi di Marzo e sarà presente negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Australia, Canada, Francia, Italia, Spagna, Belgio, Portogallo, Canada e Giappone. Il progetto del magazine è prodotto da me e da Finger Coast Studios (la società che io e Roberto Ferlito abbiamo appena creato a Firenze). In questo numero abbiamo incluso shooting con super brand come Givenchy, Chloé, Prada, Valentino, Dolce & Gabbana, Versace, Balmain, ma ci sono anche editoriali incentrati su nuovi marchi in cui credo tanto a livello artistico, qualitativo e personale. Qualche esempio? Schield, Pamela Costantini e Vivetta.

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Doubleview è visionabile al link www.doublemagazine.com