Bologna Design Week 2015: parlano i numeri

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231 partecipanti, 150 eventi, 8 percorsi tematici, 6 canali social, 4 sedi principali, 1 blog. Alla prima edizione di Bologna Design Week, parlano i numeri. E parlano chiaro: qui si sperimentano inedite collaborazioni, qui si mappa la creatività per riscoprire un territorio, qui si fa cultura.

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Dal 30 settembre al 3 ottobre, tra galleria Cavour, Campogrande Concept, Corte Isolani e Atelier Corradi, Bologna si anima di design talk e design exhibition, s’arreda di tutto punto, allestita da grandi brand come Baxter, Cappellini, Cassina, Molteni & C, Kartell, Fritz Hansens, Prescopool, Techinogym, Veneta Cucine, Visionnaire e Vitra.

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Un’unione di forze cooperanti – dalle istituzioni alle imprese, dalle associazioni agli enti di ricerca, dall’università ai progettisti – capace di generare all’unisono un vortice di forme e colori, come la legenda del sito web ci insegna: blu per Bologna su misura, marrone per Crossover Art, rosso per Design Food, viola per Design Made in Bologna, verde per Design School, giallo per Design spot, azzurro per Design Store, grigio per Incredibol; è l’arcobaleno dei percorsi da seguire, in grado di tracciare – proprio tra le vie più storiche della città – una strada in discesa libera verso il futuro.

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Così, accanto ai nomi più autorevoli del design italiano – ma anche dell’artigianato, dell’arte e della scultura – si affiancano i progetti delle scuole. L’Università di Bologna si sdoppia nel presentare il lavoro di due corsi di laurea: il corso in Design del prodotto industriale con l’appuntamento Realmente – Il progetto tra aula e realtà (Urban Center) e il corso in Culture e Tecniche della Moda con una selezione di opere della mostra collettiva #FashionLovesFood (Corte Isolani), in particolare il “supercut” Kitchens – curato dagli studiosi Roy Menarini e Ines Tolic – e le fotografie ad alto tasso di viralità di Fashion Diets, lavoro laboratoriale seguito da Mattia Candiotti e Federica Muzzarelli.

Senza patinare, oltrepassando la superficie, anche la moda porta in prestito i suoi linguaggi e le sue ramificazioni multidisciplinari: la ritroviamo mercoledì 30 settembre a Le Friperie per la presentazione delle collezioni, in collaborazione con Gira e Rigira la moda, e venerdì 2 ottobre da Atelier Santi per una consigliata fashion exhibition. Infine, per i meno imborghesiti, ora che avete tutti imparato le migliori tecniche di assalto con eleganza ai buffet, non si può che preferire gli appuntamenti di fine pomeriggio, tra ape lunghi e dj set. Con un unico problema: non possiederete mai il dono dell’ubiquità.

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L’intero programma di Bologna Design Week 2015 è scaricabile qui.

Credits: BolognaDesignWeek e Mattia Candiotti.