Curatela digitale: l’arte in un profilo Instagram

Instagram-art

Selezione di una o più immagini, filtraggio come restaurazione, ordine di caricamento come logico percorso espositivo: Instagram rientra sotto l’ormai onnipresente voce di “curatela”, dove l’elemento digitale rende mobile e fluido ciò che altrove avremmo chiamato museo.

Lasciando a Facebook le sue bacheche, molto più statiche e molto meno ricreative di una griglia quadrettata, il social network del visivo – che dal 2010 mette in gioco, discussione e pericolo il valore della fotografia – risponde oggi alla dominante necessità comunicativa di sviluppare nuove strategie del vedere e del mostrare.

Ancora una volta il “come” prevale sul “cosa”, che si tratti di auto-narrazione o brand identity; si esce dalla dimensione istantanea del reale, ciò per cui l’applicazione ha avuto origine, per entrare in un tempo sempre più ragionato e modificabile, che possa rispecchiare tanto un ideale narcisistico (my self & my selfy) quanto un ideale di rappresentazione formale (trovo il mio posto sul web a seconda delle modalità con cui posto).

Le dinamiche dell’instagrammabile sono il risultato delle spinte inscindibili di imitazione-differenziazione, o meglio, si percorre una via che tutti percorrono, la piattaforma universalmente e socialmente attiva, appagando al contempo il bisogno di distinzione e riconoscibilità individuale con un profilo a prova d’arte.

Non è solamente una questione di cornici bianche, diversificarsi significa saper costruire contenuti ad alto tasso di viralità, concettualismi finti o presunti, video, pic e gif animate, per poi disporli in originali e coordinate sequenze. La trasversalità della rete si misura qui nella compenetrazione di abilità tecnico-visive, ma in parte anche testual, dal momento che Instagram non dimentica Barthes e la funzione delle didascalie [Il senso della moda, 1993].

Enquire ha raccolto così una lista di Instagrammer di tendenza che superano il limite del formato fotografico quadrato, impiegandolo come tassello grafico all’interno di una più complessa composizione o annullandolo definitivamente nell’intera schermata, riscoperta pagina bianca, lavagna, parete. Verso la sperimentazione di linguaggi ed estetiche da imitare:

M-M-(Paris)-Instagram

Il trittico: trilogie che rimandano a una lunga tradizione pittorica, giocando sulla ridondanza e su diversi tipi di associazione; tali a rime per immagini, ne abbiamo già ampiamente parlato qui. Esempio: M/M Paris.

fabio-Instagram

Il totem: uso verticale della pagina e allineamento in colonna; si occupa quasi unicamente il quadrato centrale, ma si lasciano bianchi i due quadrati esterni. Concessa qualche ramificazione ad albero, così alto da non poter scorgerne la chioma. Esempio: _______fabio.

MATHYS-Instagram

Il tetris: l’intramontabile gioco Nintendo è riprodotto in scala pubblicando agglomerati di fotografie come fossero tetramini colorati aka concept cloud; impossibile perdere. Esempio: mvthys.

STRIPIS-Magazine-Instagram

Il poster: semplice trasposizione del cartellone pubblicitario, dedicato a tutti coloro che amano le grandi dimensioni. Esempio: Stripis_magazine.

SCANDEBERGS-Instagram

Il frantumato: difficilissimo da ottenere in quanto richiede un maggior tempo di produzione e manutenzione; la vista è alleggerita con immagini di diversi formati, incorniciate e distribuite in modo irregolare, giocando sapientemente con l’uso dei pieni (le foto) e dei vuoti (il bianco, tanto bianco); la ricerca dell’imperfezione ritorna in alcuni contenuti volutamente spezzati tra un quadrato e l’altro. Esempio: Scandebergs.

Ci sarebbero da aggiungere, in conclusione, anche i profili degli amici #FOMO, definibili come instabili e incerti, dove la dissimulazione di casualità e la compresenza di stili fanno dell’Instagram un luogo imprevedibile. Si riconoscono perché tendono a testare insieme tutti i casi sopracitati al fine di scoprire quale sarà il più apprezzato. Li accomuna il desiderio di poter spostare le foto caricate esattamente come nel gioco del quindici, sognando di cambiare l’ordine del profilo per cambiare l’ordine degli eventi passati, i momenti, le cose, la propria vita – sempre che ne abbiano ancora una reale. Esemp-IO: ciliegia_cecilia.

Cecilia-Cestari-Instagram