E-movie: Time Zero

Impossible-Team

Un mondo che scompare, un’immagine che sbiadisce, come in preda al procedimento inverso di una pellicola autosviluppante. Questa è la storia di Polaroid, il marchio statunitense che dopo il “declino” dei suoi prodotti, ma non del brand, grazie anche al progetto The Impossible, è diventato oggetto del film Time Zero, un documentario che racconta istantanee di un mondo che andrà inesorabilmente scomparendo.

La “pellicola”, che verrà presentata il prossimo 28 aprile all’Independent Film Festival di Boston (luogo di nascita della Polaroid), come afferma lo stesso regista, Grant Hamilton, ruota attorno alla morte dell’omonimo instant film, momento che “ha lasciato migliaia di fotografi senza un’alternativa”, forse gli stessi che oggi hanno contribuito al successo di altre case concorrenti che si occupano di analogico.

L’idea del film nasce proprio nel 2008, quando l’azienda annuncia la cessazione di attività, e dai punti di vista di fotografi, seguaci e degli stessi dipendenti che poi hanno dato vita al progetto The Impossible. Con una nostalgia da mito barthiano, il “racconto” si focalizza su quell’istante catturato in eterno su carta, quell’attimo fotografico che non rischiava di andare perduto tra i tanti file di un’applicazione mobile, come succede oggi alle foto digitali.

Si tratta di un film per appassionati, per i nostalgici della “vecchia” pellicola autosviluppante, per coloro i quali considerano Instagram un mero surrogato alla mercé di alternativi “alla moda” che vivono l’effetto vintage, e la mitica cornice bianca dove appuntare informazioni sullo scatto, come uno dei tanti trend del momento, niente più.

In attesa di una distribuzione italiana, e del dvd del quale già si parla, anche noi ci siamo fatti prendere dalla malinconia e dalla voglia di andare oltre la visualizzazione di immagini su uno schermo LCD. Come dare torto a Gran Hamilton e a tutti gli appassionati? D’altronde, non manca anche a voi poter scattare le vostre foto istantanee, avendo però tra le mani quell’oggetto di culto targato Polaroid, che profuma di fotografia appena scattata?