Neocouture protagonista di LIMITED/UNLIMITED

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La città eterna, luogo di millenaria cultura e storia, torna protagonista con l’ormai consueto appuntamento dedicato all’Alta moda. AltaRoma si sta affermando come centro nevralgico e appuntamento imperdibile per il pubblico della moda, estimatore di quella sartorialità, sapienza ed artigianalità tipica del nostro Paese. Una tradizione che non si vuole dimenticare ma che anzi si cerca di mantenere viva e nuova attraverso iniziative e progetti dedicati. Limited/Unlimited nasce appunto dalla necessità e dalla volontà di Silvia Venturini Fendi di unire innovazione, avanguardia e tradizione artigianale. 

L’8 e il 9 Luglio scorsi ha avuto luogo la sua terza edizione in cui un folto gruppo di creativi si è cimentato con il concetto di neocouture, reinterpretando cioè il tradizionale abito da cerimonia inteso in tutte le sue sfaccettature. Dagli abiti agli accessori, i nomi più innovativi nel panorama della moda hanno dato sfogo alla propria creatività. La location scelta per ospitare la nuova neocouture è stato il Palazzo della Civiltà Italiana – Eur Roma simbolo del fermento culturale ed artistico della Capitale nonché edificio di grandissimo impatto visivo.

I designers chiamati a raccolta per declinare il tradizionale outfit da cerimonia, svecchiandolo e rinnovandolo hanno potuto avvalersi della sposorizzzione tecnica di Swaroski Elements. Molte delle creazioni prodotte per l’evento hanno quindi come particolarità quella luminosità tipica dei cristalli austriaci.

Arnoldo e Battois hanno rivisitato per l’esposizione la borsa “Colibrì”. Un accessorio dalla composizione strutturata in cui tra i drappeggi di pelle di pitone è stato inserito dello chioffon di seta. Nicholas Kirckwood, maestro delle calzature avvenieristiche e ultra femminili, ha creato calzature con piume dal tacco vertiginoso. Molti gli accessori. Interessanti gli abiti. Sylvio Giardina propone volumi pieni e arrotondati vivacizzati dai luminosi Swaroski.  Maxime Simoens stupisce con un abito con collaretta di cristalli neri a cascata sulle braccia e  dalla gonna geometrica multistrato. Fausto Puglisi sembra arrivare direttamente dalla fredda Madre Russia con una creazione candidissima, accolata, decorata da fregi dorati e frange di cristallo.

All’interno dell’esposizione erano presenti i capi facenti parte del progetto speciale di AltaRoma, RE/EDITION. Otto designer emergenti hanno interpretato un capo iconico di otto storiche maison italiane. Un momento vero di unione tra passato e futuro della moda che ha dato risultati interessanti come la rivisitazione ad opera di Silvio Betterelli del capo della maison André Laug, oppure quella effettuata dalla designer Nicole Brudage per la storica borsa di Gherardini.

Come sempre Roma si distingue non solo per le location suggestive in cui allestisce i propri eventi ma anche, e soprattutto, per la qualità della moda che propone. Giovane, innovativa ed attenta alle voci emergenti che si affacciano volenterose restando sempre rispettosa di quel passato che è alla base della nostra specialità, il made in italy.