Contenitori per la biancheria ne esistono di svariati tipi, per tutti i gusti. Colorati, piccoli, grandi, da appendere al muro, da tenere sotto il letto o da riporre in armadio. Qualsiasi sia il vostro modello preferito non farete molta fatica a trovarlo. Quando sarà il momento di sceglierlo, allora ricordatevi anche di Polyp della designer tedesca Helene Steiner.

Contenitori modulari concavi che, appesi direttamente alla parte, possono essere connessi tra di loro e utilizzati appunto per riporre gli indumenti sporchi. Ogni modulo è grande abbastanza da contenere un normale carico per la lavatrice. Basterà semplicemente rimuovere il modulo dalla parete e trasportarlo comodamente. Funzionale, pratico e perchè no, decorativo.
Questo progetto e gli altri della designer al sito www.helenesteiner.com








Commenti per questo articolo
sembra carino, però in realtà non mi sembra molto igienico mettere i panni sporchi a contatto con il muro, mi dà l impressione che il muro s impregni di sporco e di cattivo odore, poi forse è soloo una mia mania…mi piace l idea ma non il fine.. se fosse stata creata per contenere delle buste o altro… be alla fine credo che l utilizzo sia di libera interpretazione!
Beh effettivamente sono perplessità condivisibili.
Già immagino il muro bianco con l’alone a forma di porta biancheria. Credo la designer abbia tenuto in considerazione questo e abbia studiato la maniera di evitarlo (mi auguro), anche se nelle immagini non è evidente.
A parte tutto, ci sono altre perplessità oltre questa, come il sistema di fissaggio al muro ad esempio. Ma trattandosi di un concept è normale che le informazioni siano carenti. Ci toccherà aspettare la sua commercializzazione, e poi ovviamente, una volta acquistato ognuno potrà utilizzarlo come meglio crede.
hai ragione, ma anche il fatto che sia aperto non mi piace come idea per i panni sporchi.. mi vergognerei se venissero degli ospiti a trovarmi! Arriverà anche in italia? Perdona la mia ingenuità ma in che modo vengono venduti questi prodotti di singoli designer? spero di essere stata comprensibile!
Se arriverà in Italia? Ad essere sincero non lo so, come ti dicevo, è ancora un concept e le informazioni fornite dalla designer o a nostra disposizione sono poche, quindi non saprei esprimermi.
In che modo vengono venduti? Sperando di aver ben interpretato la tua domanda, provo a risponderti.
La vendita di un prodotto di design semplificando diciamo che può avvenire in due maniere differenti: progetto/prodotto auto-prodotto e quindi venduto direttamente dal designer, solitamente servendosi di un sito internet. Questo è il caso di piccole produzioni e serie limitate ovviamente.
Invece se consideriamo la produzione in grande serie inevitabilmente si è costretti a rivolgersi a terzi, aziende per intenderci che acquistano o affittano il progetto e si curano della sua produzione, commercializzazione, distribuzione etc etc.
Non so se questa era la tua domanda, e se la mia risposta è stata esauriente.
si, era quello che volevo sapere grazie! volevo anche sapere se la distribuzione per gli altri paesi funziona un po come per la musica, se vende viene esportata? grazie mille, ciao
A questa domanda è difficile rispondere in poche righe.
Con la globalizzazione dei mercati le cose sono migliorate, ma tutt’ora il mercato è suddiviso in grandi aree geografiche/sociali/commerciali. Come esiste il mercato europeo, esiste il mercato dei paesi del nord America o del sud America, etc etc. Ogni mercato ha i suoi standard che benchè si tenti di uniformare sono tutt’altro che uniformi.
Per esempio noi come Italia facciamo parte della comunità europea quindi al momento della commercializzazione di un prodotto, questo deve essere conforme agli standard del mercato a cui è destinato, quello europeo e può essere commercializzato anche in altri paesi della comunità. Gli standard europei sono abbastanza rigidi, quindi basterebbero piccoli accorgimenti per rendere il prodotto conforme anche con gli altri mercati.
Lo stesso invece non vale per prodotti commercializzati in altri paesi. Un’auto prodotta e commercializzata in Brasile non può essere commercializzata in Europa perchè non conforme agli standard CE. Quindi per poter commercializzare l’auto bisognerebbe apportare modifiche al progetto e alla produzione, un aumento dei costi.
Il mercato di un prodotto deve essere studiato approfonditamente in fase strategica, perchè rendere internazionale un prodotto non è semplice, soprattutto se i costi non sono giustificabili.
Ovvio che se il prodotto vende, questo lo si esporta, ma non è una cosa così immediata come invece accade per la musica, per questo capita che molti prodotti non escono dal loro mercato di origine.
mmm.. sai se c è qualchè libro che tratta questi argomenti?
Di testi che trattano l’argomento di sicuro ce ne saranno a decine, però purtroppo non saprei consigliarti, onestamente non è il mio settore quindi non mi è mai capitato di consultare testi così specifici. Sorry.
strano però.. cioè se ti interessa il design, anche se nn sei un creativo i giornalisti di solito sono avidi di sapere.. non vuole essere un offesa, solo una costatazione! scusa se mi sono permessa!
Io non sono un giornalista, sono un designer :)
motivo in piu per sapere allora, se sei un designer avrai studiato per esserlo no? o tutte le conoscenze di questo campo le possedevi gia dalla nascita… ti chiedevo dei libri su queste cose, design, marketing, commerciLIZZAzione, ecc..
perfino il tuo motto dice : born to be curious!
Perdonami, ma se parliamo di argomenti e contenuti dovrei essere in grado di risponderti, ma se mi chiedi titoli di testi no. È troppo generico chiedere di libri sul design e/o marketing (dovresti scegliere un argomento o comunque un punto di partenza) e perchè onestamente dovessi elencare i testi che ho consultato negli anni, non ne sarei in grado.