Serena Facchin nasce e cresce in Umbria, ed ha memoria piuttosto breve. Per questo motivo quasi ogni giorno si meraviglia di quello che la circonda: è incredibile come anche quest’anno i ciliegi abbiano fiorito o ancora vorrei tanto sapere il meccanismo che fa illuminare le lucciole. È forse questo, o l’immaginazione unita allo stupore quotidiano, che le fanno scoprire la fotografia.


Roger Rabbit le ha insegnato che un uomo può sparare tranquillamente pallottole fatte di cartone, l’ Arte del Sogno che si può tornare indietro nel tempo soltanto di un secondo, mentre dal film Le Vergini Suicide ha appreso che si può realizzare un lungometraggio aggraziato, femmineo e stilisticamente sublime su un gruppo di sorelle il cui massimo divertimento è suicidarsi. Le influenze che assorbe dalle arti visive, dalla letteratura e dai golfini della nonna vengono centrifugate e filtrate attraverso l’otturatore della sua fotocamera e concretizzate in tonalità pastello.



Il risultato è che per Serena il mezzo fotografico si traduce in un’autentica forma d’espressione, sgombero dai dogmi e dalle inutili definizioni formali che considerano “immagine” e “fotografia” concetti diversi e non sovrapponibili.
Le sue foto sono lampi mentali, spesso avvengono prima di addormentarsi, ed il giorno dopo fa di tutto per riuscire a realizzarli, finora niente di illegale, ha tagliato molto cartone, gonfiato diversi palloncini, truccato senza criterio molte delle sue amiche e trasportato materassi.



Il suo fickr personale? Eccolo www.flickr.com/photos/la_sendi









Commenti per questo articolo
bella Sere!!!
anch’io ho memoria corta e mi stupisco continuamente quando vedo le cose che fai!
sono il tuo fan numero uno!!!!!!! (anche quando lavoriamo insieme…)
amo i luoghi e gli spazi che riesci a raccontare e a scrivere con il cuore sono davvero fuori del tempo non appartengono al sempre.
brava SE.
Marcello e Stefano siete due angeli!
Grazieeeeeeeeee!!!!!
Favolose, davvero brava, complimenti!
Che bei colori.
BRAVA SERE
le tue foto sono qualcosa fra il surreale la magia e la favola ma sopratutto sono originali e tue.
…è da tempo che tesso le tue lodi, una tela che non si disfà col tempo perchè no sarà mai pronta. Brava. Cecilia
complimenti serena !
ho sempre pensato che le tue foto fossero “incredibili” !
Dire che queste foto sono stupende sarebbe limitativo e superficiale..entrano nel profondo ri-colorando tutto il grigio dei ricordi lontani e quando sono finite ri-piombi quasi crudelmente nella realtà ,ti guardi intorno e ti domandi dovè finita la dolcezza di ciò che ti stava circondando…grazie….siamo cresciute sendi facchin ma tu profumi ancora di bimba!!!ti voglio ancora tanto bene!!!
I love you all guys!