Tenori on è uno strumento musicale, un sequencer prodotto e commercializzato dall’azienda giapponese Yamaha. Ideato da Toshio Iwai e Yu Nishibori è una matrice 16×16 di pulsanti LED che permette di comporre musica, e allo stesso tempo restituisce i suoni sotto forma di impulsi luminosi.
Sta suscitando molto interesse, tanto che artisti internazionali del calibro di Björk lo stanno utilizzando durante performance live.
I pareri e i giudizi di chi ha avuto modo di provarlo sono molteplici, dividendosi ovviamente tra positivi e negativi.
Toshio Iwai è comunque convinto che Tenori on rappresenti una piccola rivoluzione per la musica elettronica e per la musica più in generale, lo presenta infatti come lo strumento musicale del ventunesimo secolo.
La rivoluzione starebbe nella differenza di approccio, a differenza degli altri infatti, Tenori on sarebbe più intuitivo e accessibile, adattandosi facilmente a tutti, musicisti e non: tutti possono divertirsi e cimentarsi, aiutati anche dagli impulsi luminosi che si accompagnano ai suoni.
Utilizzabile in sei diverse modalità, Tenori on non è solo un sequencer ma è anche un efficace controller MIDI.
Desiderate maggiori informazioni? Visitate il sito ufficiale www.tenori-on.yamaha-europe.com











Commenti per questo articolo
Interessante ma costa davvero troppo.
Si vero Francesco hai ragione, il prezzo è davvero esagerato, però pare che a breve arriverà anche una versione decisamente più economica.
già che c’era poteva suonare incontri ravvicinati del 3° tipo.bello.
nel 2008 quando è uscito ho visto più volte le demo direttamente all yamaha (al musikmesse di Francoforte), pensando che fosse uno strumento innovativo, ma sinceramente mi ha deluso in quanto lo trovo un clone “marketing” con le lucine che vanno a tempo, di altri oggettini pensati soprattutto per i DJ che in un recente passato ed ancora oggi spopolano, vedi Kaossillator. Chi suona abitualmente un sint ci si trova abbastanza male ad utilizzarlo. Ovvero se lo vuoi suonare sul palco, devi prima rimbarbirti a casa cercando una sequenza da ripetere poi a memoria “on stage”….se invece lo compri per far casino come quelli che suonano i Bonghi al parco (come nella famosa canzone di Elio e le storie tese) allora sei a cavallo. Comunque sia, viva la Yamaha che ogni tanto sperimenta nuove strade.
non piace questo!
Ciao Paolo, perchè dici che non ti piace?
L’idea che c’è alla base io la trovo molto interessante. L’unica cosa che mi lascia un pò perplesso è invece il prezzo, perchè ideare uno strumento per “tutti” e poi venderlo a 900€ mi sembra contradittorio. Son curioso di vedere quanto costerà invece la versione economica.
Faranno una versione economica?
Sembra proprio di si almeno così mi è capitato di leggere in rete. Il nuovo modello è il tenori on orange. A differenza del primo dovrebbe avere la struttura in plastica e non più in lega di magnesio, un solo display a LED, solo quello frontale per intenderci, è stata eliminata anche la possibilità di alimentazione a batterie e altri accorgimenti che dovrebbero renderlo molto meno costoso.
http://www.global.yamaha.com/tenori-on/ ci sono entrambi i modelli.
ho letto le caratteristiche!!, probabilmente il prezzo si aggirerà intorno a quello dei prodotti competitors, circa 300 euro. grazie
Si il costo non è il punto forte mentre l’innovazione non raggiunge pari su nessuno strumento in commercio. Per dare un’idea a chi non l’ha mai provato: le funzioni tipo “Draw” o “Random” creano un approccio fisico alla musica, mai sperimentato prima. In dettaglio. DRAW consente di disegnare letteralmente sulla matrice di 16X16 led, una figura (per esempio una spirale o un cerchio…banalizzo) e sentire come questa suona!!!Quale strumento ha mai aperto frontiere di sperimentazione e divertimento intuitivo al di là di capacità tecniche specifiche (vedi 10 anni di conservatorio per suonare decentemente un pianoforte o un altro strumento “classico”)come queste? Passiamo alla modalità RANDOM. Normalmente l’esecuzione delle note è lineare (da sinistra a destra),nel caso della modalità RANDOM invece le note scelte vengono eseguite seguendo il percorso più breve che le lega creando una poliritmicità unica…ma non basta. La figura disegnata può essere letteralmente presa con le dita e fatta ruotare su se stessa creando una casualità (da qui la definizione di RANDOM) che produce una quasi totale assenza di ripetizione della figura ritmico melodica…spero di non essere stato troppo complicato…ma ci tenevo a farvi “degustare” alcune leccornie prodotte dallo “strumentino”…ciao!
Dimenticavo…Il più economico Tenori-on Orange in quanto a funzionalità non ha nulla in meno del “fratellone” e collegato ad un PC può usare anche suoni virtuali anzichè i suoi interni…beh non male…
Il Tenori-on mi ha affascinato sin dal primo vagito. Il problema è che la console in se è piuttosto complessa da utilizzare: ritengo che i migliori liveset rimangano quelli realizzati con sequencer più seri, alla Ableton per capirci. Questo sembra molto una versione musicale di “dance dance revolution”. Rimane comunque molto affascinante da osservare nelle mani di qualcuno che lo conosca come le sue tasche.